Latina, confermato il Concerto di Capodanno al D’Annunzio: al via la 31esima edizione

Si rinnova il tradizionale appuntamento con il Concerto di Capodanno, organizzato dal Campus Internazionale di Musica e da Federlazio Latina, l’Associazione di piccole e medie imprese che da anni si rende promotrice di uno degli eventi più importanti a livello culturale della città.

Il programma del Concerto è stato presentato presso la sede di Federlazio Latina, alla presenza del Presidente di Federlazio Latina Giampaolo Olivetti, del Direttore di Federlazio Latina Saverio Motolese, della Presidente del Campus Internazionale di Musica Elisa Cerocchi, del Presidente del Consiglio Comunale di Latina con Delega al Campus Massimiliano Colazingari, del Direttore dell’Orchestra Roma Classica Benedetto Montebello, del primo violino Santi Interdonato e di Dario Ciotoli, tenore e presentatore della serata.

La 31esima edizione, che si terrà alle ore 19 di lunedì 1° gennaio presso il Teatro D’Annunzio di Latina, non è stata scevra da qualche difficoltà, legata all’indubbia disponibilità del teatro che ha tenuto in sospeso gli organizzatori che non hanno potuto pianificare l’evento con la calma che si addice a tali occasioni. Nonostante ciò, il M° Benedetto Montebello, Direttore dell’Orchestra Roma Classica, ha stilato un programma “che coniuga innovazione e tradizione”, come dichiarato durante la conferenza stampa e “che ha come nucleo centrale la suite Sogno di una notte di mezza estate dalle musiche di scena per la commedia omonima shakespeariana del compositore Felix Mendelssohn”.

Il programma di quest’anno si apre con la famosissima ouverture Il poeta e il contadino di Franz von Suppé. Compositore austriaco di adozione e formazione, anche se dalmata di origine, fu uno degli autori più in vista nel panorama della musica colta europea fin de siècle dell’Ottocento ed eccelse soprattutto nel genere e nello stile dell’operetta, poi sublimato dai compositori coevi Lehar, Offenbach e Strauss jr che ne furono i massimi esponenti.

A seguire un omaggio a Rossini nel 150esimo anniversario dalla morte per cui ascolteremo La danza, tratta dalla serie Soirées musicales, sovente eseguita nelle sale da concerto di tutto il mondo. E ancora un’esaltazione della forza espressiva dell’arte coreutica con il brano Invito alla danza di Anton Maria von Weber, scritto originariamente per pianoforte, ma che ebbe tale suggestione sul compositore francese Hector Berlioz da indurlo a curarne una fortunatissima versione orchestrale. Ulteriore celebrazione del genere dell’Operetta si avrà con il brano di Offenbach Barcarola, tratto dalla celeberrima I racconti di Hoffmann, nella versione per sola orchestra.

Clou della serata, come accennato, la suite Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn. Introdotte dalla famosissima ouverture, alcune delle pagine più note della composizione si susseguono: lo stupendo Scherzo, il liricissimo Con moto tranquillo e soprattutto la conosciutissima Marcia nuziale. E per finire una delle pagine più eseguite e
conosciute di Strauss jr il valzer Vita d’artista.

Al Direttore di Federlazio Latina Saverio Motolese è spettato il compito di coordinare gli interventi e ha sottolineato le difficoltà a cui, anche quest’anno sono dovute andare incontro le aziende: “Abbiamo dovuto fare i conti con una cosa spiacevole, ossia l’indubbia disponibilità del teatro, che da qualche anno non ci permette di programmare per tempo, e con la giusta serenità, un evento di tale portata. Il Concerto di Capodanno è forse l’evento più importante a livello culturale per la città di Latina, perché ha un respiro internazionale dato proprio dalla presenza dei suoi protagonisti, ossia i professori dell’Orchestra Roma Classica, in primis il Direttore Benedetto Montebello. Il problema del teatro va risolto definitivamente, perché non possiamo tenere in sospeso 50 orchestrali che hanno la necessità di organizzarsi per tempo, vista anche la particolarità della giornata in cui si svolge l’evento. Prima di lasciare la parola al Presidente di Federlazio Giampaolo Olivetti voglio dire un ultima cosa: spero che quanto accade con il Concerto di Capodanno possa essere emulato, ossia che la cultura inizi ad essere sponsorizzata più spesso, che i privati investano per portare a Latina ancora numerosi eventi culturali e di livello”.

Anche il Presidente di Federlazio Giampaolo Olivetti ha rimarcato questo concetto dicendosi orgoglioso di rappresentare gli imprenditori che anche quest’anno vi hanno creduto e se ne sono fatti carico: “L’augurio è quello che il numero dei sostenitori possa crescere di anno in anno, perché la cultura ha un’importanza fondamentale nella vita di tutti noi. Anche nelle nostre aziende, le risorse che amano la cultura sono un valore aggiunto perché hanno una sensibilità diversa. La musica è per tutti un mondo dove rifugiarsi quando si hanno dei pensieri, dà modo di riflettere e spesso diventa ancora di salvezza”.

Concetti condivisi dalla Presidente del Campus Internazionale di Musica Elisa Cerocchi che ha colto al volo l’auspicio di Motolese, mettendosi a disposizione per organizzare ulteriori eventi. “Voglio ringraziare Federlazio Latina – ha commentato Elisa Cerocchi – per l’enorme lavoro svolto in un solo mese. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere sempre più imprese e per fare questo dobbiamo farci conoscere un po’ di più”.

Il Comune di Latina era rappresentato da Massimiliano Colazingari che dopo aver portato i
saluti del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura Antonella Di Muro ha spiegato le difficoltà legate all’apertura del Teatro D’Annunzio: “Proprio in questo momento l’Assessore Di Muro è in Commissione Cultura per spiegare quali sono le difficoltà sorte per i lavori di ripristino del teatro che sono in fase di definizione. Seguiranno poi gli step di legge per garantire l’apertura in sicurezza e ottenere la certificazione. Questo sarà l’ultimo anno di incertezza, il prossimo anno l’organizzazione di questo Concerto potrà svolgersi nella massima serenità e con i tempi giusti. Il Sindaco stesso tiene molto a questo evento, tanto che se la certificazione non dovesse arrivare per tempo firmerà un’ordinanza di apertura straordinaria sotto la sua responsabilità”.

A presentare lo straordinario lavoro dell’Orchestra Roma Classica composta da 25 archi e 21 fiati “sempre gli stessi – commenta il primo Violino Santi Interdonato – tanto che potremmo dire che per Capodanno è diventata un’Orchestra stabile”, sarà Dario Ciotoli, tenore, che incoraggia la collaborazione tra imprese e cultura: “L’arte deve basarsi su un’organizzazione strutturata da privati perché solo così possiamo dare un’offerta di qualità. Il mio ruolo sarà quello di congiungere queste due anime: l’impresa, con i piedi ben saldi nel terreno, e il mondo dei suoni che rappresenta la testa”.

Il costo dei biglietti è di 30 euro per la platea e 20 euro per la galleria. I biglietti possono
essere acquistati presso le rivendite del gruppo Box Office Lazio: a Latina Amadeus service e Bluticket e a Latina Scalo presso la Tabbaccheria Il Toscano.

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