Jumanji – Benvenuti nella giungla, un avvincente ritorno nel celebre gioco da tavolo

Che nella Hollywood degli ultimi anni viga una carenza di idee nuove e originali è cosa ormai risaputa, e Jumanji – Benvenuti nella giungla rientra tra i prodotti di questa cultura. Tuttavia, quasi inaspettatamente, il film presenta anche una serie di invenzioni che gli consentono di discostarsi dall’originale del 1995 con Robin Williams, affermando una propria identità che gli consente di risultare non solo godibile, ma anche molto divertente.

Quattro liceali in punizione trovano una vecchia console per videogiochi nei seminterrati della scuola. Incuriositi dal gioco vintage ambientato nella selvaggia giungla di Jumanji, decidono di iniziare una partita. Una volta premuto il tasto start, i ragazzi scoprono con orrore di essere stati risucchiati dentro al gioco, e per di più con le sembianze adulte degli avatar selezionati. I quattro scoprono presto di essere finiti in una folle prova di sopravvivenza, dove l’unico modo per tornare alla realtà è portare la pedina del giocatore alla vittoria.

Se nel film del 1995 era il mondo di Jumanji a catapultarsi nel nostro, in questo seguito sono i quattro giovani protagonisti della nostra realtà a ritrovarsi catapultati nella selvaggia giungla del gioco. Un cambio di ambientazione non indifferente, che mette subito in mostra la voglia di non dar vita ad un seguito pedissequo dell’originale. Abbiamo così finalmente modo di vedere la celebre giungla che, accompagnata dai suoi incessanti tamburi, tanto inquietò e inquieta ancora. Una giungla che appare forse meno cupa e violenta di quello che ci aspettavamo, ma che comunque diventa appropriato scenario per le avventure che i protagonisti si trovano a vivere.

Il film, come il gioco, si adatta ai cambiamenti avvenuti dal 1995 ad oggi, seguendo le caratteristiche dei moderni videogiochi, fatti di livelli, missioni, prove da superare e un boss finale da sconfiggere. Un’idea questa che, come accennato, consente di svincolarsi dai paragoni con il precedente film, anche se presenta alcuni buchi di sceneggiatura che inficiano lievemente sulla visione facendo storcere il naso allo spettatore. Alcune trovate appaiono del tutto ingiustificate e non chiarite, alcuni passaggi narrativi avvengono in maniera eccessivamente rapida e l’intero film si muove sui binari canonici, e in alcuni casi prevedibili, del film, o del videogioco, d’avventura.

Una costruzione narrativa questa che però non annoia lo spettatore, intrattenuto dal vero punto di forza del film: la comicità. Battute e dialoghi sono spesso brillanti, raramente scadono, e risultano veramente divertenti. A supportare questa scrittura ci sono ovviamente i quattro veri protagonisti del film: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan. Un quartetto affiatato con un’ottima alchimia, capace di calarsi in ruoli totalmente in contrasto da ciò che sono loro realmente e riuscendo a divertire e appassionare. Le loro prove attoriali danno luce e carattere all’intero film.

Jumanji – Benvenuti nella giungla è un film che, per certi versi, non si prende sul serio nella maniera giusta, riuscendo così a divertire e intrattenere con buone sequenze action. Una piacevole sorpresa, rispetto alle aspettative che si hanno quando vengono realizzati seguiti di film di culto.

Jumanji – Benvenuti nella giungla, diretto da Jake Kasdan con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillian, è in sala dal 1 gennaio nei cinema di Latina (Oxer, Corso Multisala), Aprilia (Multiplex Village Cinemas) e Formia (Del Mare Multisala).

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