Arbitro ko, il Latina evita la sconfitta: il big match con il Rieti si rigiocherà

(foto A. Perugini)

Sembrava essersi messa male per il Latina nel primo match del 2018. In un Francioni rianimato da quasi duemila presenze, i nerazzurri cercavano l’impresa con la capolista Rieti, per restituire un senso alla loro rincorsa ai vertici. L’infortunio patito  da Olivera al 15’ (lussazione alla spalla) e la consistenza dei primi della classe stavano rendendo difficilmente realizzabili i buoni propositi della truppa di casa. Il gol di Marcheggiani e un secondo tempo iniziato con qualche affanno in mediana facevano ormai temere una resa dei pontini. Poi però l’arbitro ci ha messo del suo e ha consegnato un bel dono natalizio al Francioni, in ritardo ma graditissimo: uno stiramento lo ha costretto a gettare la spugna, sospendendo il match al 37’, dopo ripetute cure dei sanitari della panchina nerazzurra. Bisognerà rigiocare la partita, per la gioia di Olivera e soci, per la giustificata rabbia dei sabini.

 

PRIMO TEMPO

Subito arrembaggio del Latina nei minuti iniziali, con un ispirato Tribuzzi e un motivato Olivera decisi ad imporre ritmo e profondità alla capolista. E’ il Rieti, però, a costruire il primo pericolo, al 6’, quando Scotto impegna Bortolameotti in una non facile deviazione in tuffo su una girata in acrobazia. L’undici pontino replica due minuti dopo: Iadaresta ruba palla e serve in area Scibilia, il cui sinistro da buona posizione si spegne al lato. Nell’azione successiva Tribuzzi si invola sulla destra e serve all’altezza del primo palo Olivera, la cui deviazione in spaccata non trova la porta. Lo stesso Ruben, all’11’, si lancia su un rinvio del suo portiere rubando il tempo alle retrovie sabine ma incespicando al momento di calciare, a tu per tu con Scaramuzzino: nel cadere l’ex juventino si infortuna ad un braccio ed è costretto ad uscire, sostituito da Natale. Il Latina accusa il colpo e non punge più, gli ospiti guadagnano metri e impongono la loro organizzazione e le loro individualità ai padroni di casa. La  crescita dei sabini arriva al culmine al 38’: Tirelli dalla bandierina serve Ispas, il successivo spiovente pesca Biondi in area piccola e la sponda di quest’ultimo raggiunge Marcheggiani, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa ad un passo dalla porta. A quel punto il Latina stenta a riorganizzarsi e fatta eccezione per un fendente di Natale neutralizzato dal portiere non riesce a graffiare al cospetto di Dionisi e soci.

SECONDO TEMPO

Dopo appena tre minuti Bortolameotti si oppone da campione ad un tiro ravvicinato di Scotto. Il Rieti continua a macinare gioco mentre i nerazzurri soffrono in mediana. Al 17’ il Francioni si infiamma per un contatto in area sabina tra Biondi e Tribuzzi, ritenuto regolare dal direttore di gara. Lo stesso fischietto, Sajmir Kumara di Verona, diventa protagonista assoluto del match a partire dal 28’, quando interrompe il gioco per farsi soccorrere dai sanitari della panchina di casa. Probabilmente bloccato da uno stiramento, l’arbitro prova a riprendere ma al 33’ si accascia nuovamente a terra. Si forma un capannello di uomini attorno a lui, l’espressione arrabbiata e disperata dei sabini fa subito intuire l’epilogo: al 37’ Kumara si alza in piedi ed emette il triplice fischio sospendendo la gara. Secondo il regolamento gli assistenti non potevano sostituirlo: sarà dunque tutto da rifare, con tutta probabilità Latina e Rieti si riaffronteranno l’11 marzo, domenica di riposo per il campionato.

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