Comune di Latina, la giunta fa i conti con il contenzioso e sforna in un solo giorno 18 costituzioni in giudizio

Francesco Di Leginio, dirigente dell'Avvocatura del Comune di Latina

Sono 22 le delibere della giunta municipale di Latina approvate il 5 gennaio 2018 e pubblicate oggi all’albo pretorio del Comune. Tolte le prime quattro riguardanti un protocollo d’intesa con il Consorzio di Bonifica per attività culturali e didattiche, un protocollo d’intesa con le scuole per la creazione di una rete culturale, la presa d’atto di un nuovo accordo per i contratti di locazione, e l’aggiornamento delle tariffe 2018, ben 18 delibere riguardano il contenzioso.

Il Comune si difende in Commissione Tributaria provinciale di Latina in cinque cause diverse: contro una donna che ha presentato ricorso avverso l’intimazione di pagamento della Tarsu 2002, contro la sentenza che ha accolto il ricorso di un altro cittadino avente ad oggetto l’Ici del 2009, 2010 e 2011, contro una società per l’annullamento del Ruolo emesso da Equitalia sud Spa e relativo a varie cartelle di pagamento di natura tributaria ed extratributaria, contro un’altra società che ha chiesto l’annullamento dell’avviso di accertamento relativo all’omesso/parziale versamento della Imu anno 2012 e contro il ricorso di una cittadina avente ad oggetto la cartella di Tia 2011. Nominati i legali per altrettante cause.

Sei le cause davanti al Giudice di Pace e altrettante le nomine per la rappresentanza legale dell’ente. In cinque casi si tratta di resistere ai ricorsi di automobilisti che hanno impugnato i verbali di violazione al codice della strada elevati dalla Polizia Locale. Nel sesto caso invece il Comune si difende contro una richiesta di risarcimento danni subiti a seguito di un sinistro avvenuto il 24 luglio di due anni fa in località Borgo Le Ferriere/Montello a causa di una pianta che si era abbattuta sul selciato.

Due le cause di lavoro. Il Comune si difende davanti al Giudice del Lavoro contro la corresponsione di equo indennizzo chiesta da un dipendente per causa di servizio e dal pagamento di differenze retributive promosso da altro dipendente.

In un caso il Comune si costituisce parte civile nel processo penale a carico dell’amministratore unico di una società accusata di aver effettuato scarichi di natura industriale derivanti dall’impianto di lavaggio di autocisterne senza essere in possesso della prescritta autorizzazione. Il Comune di Latina, inoltre, si costituisce per chiamata in causa del terzo nel giudizio promosso da una donna per inadempimento contrattuale.

Una causa in Corte di Appello di Roma, sezione civile, in opposizione alla stima, effettuata dall’Ufficio del Territorio di Latina riferita alla occupazione sine titulo di lotto di terreno di proprietà della società, ricorrente, ricadente nel Sub Comprensorio R/1 del Prg di Latina, già oggetto di contenzioso avanti il Tar Lazio, sezione staccata di Latina definitosi con sentenza numero 1/2016.

C’è una società a cui il Comune di Latina il primo aprile 2014 aveva affidato i lavori di realizzazione del completamento del marciapiede lungomare di Latina, tratto compreso tra Capoportiere e Casilina che, in relazione a ritardi nel compimento delle opere appaltate in dipendenza della sospensione adottata dalla direzione lavori a seguito della presenza di fattori ostativi sulle aree di intervento, chiede la condanna dell’ente al pagamento 1.557.921,01 euro.  Ecco, la giunta ha deciso di resistere alla citazione avanti al Tribunale Civile di Latina. Stesso vale per l’atto di citazione notificato al Comune il 19 settembre 2017 innanzi al Tribunale di Latina con il quale un’altra società chiede il pagamento di somme per lavori di manutenzione straordinaria eseguiti presso il complesso archeologico Satricum. E siamo solo alla prima settimana del 2018.

Tutti gli incarichi per la difesa dell’ente, tranne uno, sono stati affidati ai professionisti del Servizio interno dell’Avvocatura comunale.

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