Cisterna, l’Ugl torna a chiedere che si faccia luce sul caso Goodyear: subito la bonifica del sito

Giuseppe Giaccherini

“Occorre l’immediata bonifica del sito ex Goodyear dove si continua a pascolare e produrre formaggi. Le famiglie degli operai deceduti aspettano giustizia”. Così Giuseppe Giaccherini, segretario generale Ugl Latina, dal palco del congresso regionale del sindacato ha rilanciato il caso di Cisterna di Latina: “Non ci sono soltanto delocalizzazioni per motivi fiscali o per la mancanza di infrastrutture sul territorio della provincia di Latina, c’è anche quella dolorosa della Goodyear di Cisterna con quasi 250 dipendenti deceduti per tumori causati dalle respirazione di sostanze altamente pericolose e cancerogene, quelle utilizzate per la produzione di pneumatici. Una triste pagina del lavoro per il quale è in corso un processo bis a carico dei responsabili dell’azienda accusati, a vario titolo, di non aver utilizzato tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute dei propri dipendenti”.

Il segretario generale Ugl Latina, durante il congresso, ha detto che il sindacato che rappresenta ha sempre denunciato cosa stesse accadendo all’interno dello stabilimento: “La Goodyear è fuggita dal territorio pontino non certo per motivi economici, una ferita ancora aperta per Cisterna che nel 2009 ha eretto un monumento ai caduti sul lavoro, e per l’intera provincia che non si rimarginerà mai”.

“La bonifica – ha aggiunto – non è mai stata terminata, e ad oggi, nonostante le varie ispezioni della Asl c’è un gregge di pecore che pascola all’interno del sito. Il pastore più volte è stato mandato via, ma mai in modo definitivo. Intanto con il latte, per forza di cose avvelenato, continua a produrre formaggi che purtroppo arrivano sulle tavole degli ignari acquirenti, avvelenando inconsapevolmente le loro famiglie”. L’Ugl aspetta che si faccia finalmente luce sulla vicenda: “Aspettiamo con ansia noi che il processo emetta una sentenza perché le famiglie delle persone decedute per lavoro vogliono che sia fatta giustizia. Non smetteremo mai di ringraziare Agostino Campagna che ha avuto il coraggio di manifestare, in solitudine, richiamando l’attenzione delle autorità istituzionali e quelle preposte al controllo all’interno delle fabbriche”.

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