Da Latina alla Camera per un’Italia socialista, la scommessa dei comunisti Sciaudone e Crocco

Benedetto Crocco e Sergio Sciaudone
Carla Amici PD Elezioni 2018

Quattro nomi per la Camera e altrettanti per il Senato. Chi, in provincia di Latina, sceglie il Partito comunista, guidato da Marco Rizzo, alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 non può sbagliare. Merito o colpa di una legge elettorale che t’illude di poter scegliere ma che in realtà limita le opzioni, un simbolo per i collegi plurinominali di Camera e Senato, un solo nome per i collegi uninominali. I comunisti in terra pontina sono pochi ma fortemente motivati e ancor più lo sono i giovani comunisti. Una prima scommessa l’hanno già vinta con la raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste. E a Latina non è mancata una mano tesa da uomini di destra. Strano ma vero. Un sostegno simbolico, certamente non determinante, a chi, come Sergio Sciaudone prima di tutti, si è meritato il rispetto per aver condotto negli anni le sue battaglie sociali con convinzione, coerenza e lealtà. Una sorta di onore delle armi, anche se Sciaudone, pur riconoscente per il sostegno offerto per quella destra che oggi non è impegnata a livello elettorale ma che un tempo ha pesato molto nella politica locale e nazionale, non ama definirsi sconfitto. “Non è stato sconfitto il comunismo ma la revisione del comunismo che ha abbandonato lo stato socialista”.

LA CONFERENZA STAMPA

Oggi al bar Jolly di piazza della Libertà a Latina la conferenza stampa di presentazione delle candidature del Partito comunista alla Camera dei deputati per i collegi di questa provincia. In prima linea Sciaudone, simbolo del sostegno agli “ultimi”, ai più fragili cittadini pontini, e Benedetto Crocco, nato a New York ma residente a Gaeta, un americano comunista candidato alla Camera dei deputati. Vacci a capire qualcosa… La carta di identità di Crocco ci dice che è italiano ma che ha anche la cittadinanza statunitense. Ma allora Lei è favorevole alla legge dello ius soli? “Vede – ci risponde -, la legge sullo ius soli non è una questione prioritaria per il nostro Paese. Noi siamo abituati a porre in primo piano i diritti sociali: lavoro, diritto alla casa, fiscalità progressiva, pensioni, l’accesso ai servizi. Per noi sono importanti questi diritti, prima di tutto. Da cittadino americano per nascita non posso dichiararmi contrario allo ius soli, ma prima contano i diritti sociali”.

Sciaudone e Crocco, entrambi con un trascorso nel Partito della Rifondazione Comunista, rivendicano oggi con orgoglio il simbolo della falce e martello e rivendicano il potere ai lavoratori. “Da quando è stato smantellato il vecchio Partito comunista, il Pci, tutti i diritti sociali sono andati in caduta libera – spiega Sciaudone -, si sta privatizzando tutto, si è iniziato con la Banca d’Italia e si è finito con l’acqua, mentre in atto c’è la privatizzazione della sanità. Noi siamo per una vera ripubblicizzazione dell’acqua, per una sanità diffusa sul territorio. I diritti dei lavoratori a poco a poco si sono affievoliti, oggi abbiamo un esercito di schiavi. La classe operaia e i lavoratori tutti, devono essere consci che la liberazione dallo sfruttamento, dall’ingiustizia e dalla povertà non verrà loro regalata da nessuno, ma sarà frutto soltanto della loro lotta. Ecco, noi vogliamo rilanciare la lotta al capitalismo”.

“Esatto – gli fa eco Crocco -. Il programma del Partito Comunista non è un semplice programma elettorale. E’ un programma di lotta, di trasformazione rivoluzionaria della società. ​E’ il programma dei lavoratori, delle donne, dei disoccupati, dei pensionati, dei giovani che lottano per la costruzione di un’Italia socialista, di una nuova società che abolisca lo sfruttamento e la diseguaglianza sociale e liberi le energie, le forze produttive e le risorse collettive oggi incatenate dagli interessi privati di un pugno di capitalisti, indirizzandole verso il progresso sociale e il soddisfacimento dei bisogni dei lavoratori, realizzando l’uguaglianza sostanziale degli individui, consentendo così il pieno e libero sviluppo delle capacità umane”.

“Per un’Italia socialista. Per il potere ai lavoratori”, è il titolo del programma elettorale del Partito Comunista di Rizzo. La domanda è: ma quale copertura finanziaria può avere un progetto che tende ad abolire la spending review e a ripristinare diritti oggi in estinzione come il diritto alla pensione? “Deve saltare il banco, dobbiamo uscire dall’Unione Europea e riappropriarci della nostra moneta”, risponde con fermezza Sciaudone. Fuori dall’Europa come dice Matteo Salvini? “Ma stiamo scherzando – si alza in piedi Sciaudone -? Noi facciamo sul serio. Salvini dice che è contro l’Europa, nel suo programma elettorale non c’è scritto nulla del genere e vorrei ricordare agli Italiani che Salvini ha votato per il trattato di Lisbona. L’uscita dell’Italia dall’Unione Europea è un punto fermo del nostro programma elettorale. E’ una condizione per azzerare il debito pubblico e fondare l’Italia socialista”.

“Noi siamo anche per l’uscita dalla Nato – aggiunge -. La Nato costituisce oggi la principale minaccia per la pace mondiale. Braccio armato degli interessi dei grandi gruppi finanziari statunitensi ed europei la Nato, è artefice delle più feroci politiche imperialiste, della sottomissione di interi popoli in nome della conquista di risorse energetiche, di rotte commerciali e di nuovi mercati”. Un punto questo che consente al Partito comunista di guardare al fenomeno della migrazione da una prospettiva diversa. “Le chiamano missioni di pace, ma in realtà la presenza delle truppe nei territori ‘difficili’ provoca un esodo forzato”, commenta Sciaudone.

Cosa significa in poche parole Italia socialista? “La realizzazione di una società socialista – spiega Crocco – significa la garanzia della piena effettività di quei diritti sociali che oggi troppo spesso esistono solo sulla carta, mentre nella realtà sono negati completamente o parzialmente sulla base dell’appartenenza sociale. Oggi, ad esempio, il diritto alla salute non è realmente assicurato a tutti. Le politiche di privatizzazione stanno trasformando la sanità in una fonte di guadagno per strutture private e assicurazioni. La previsione di sistemi regionali differenti porta ad un livello di diritti non omogeneo sul territorio. Al contempo una malagestione del sistema pubblico è alimentata dagli interessi privati di aziende farmaceutiche, corruzione, politica e accettata perché dimostrazione del fallimento pubblico. Noi vogliamo garantire il diritto alle cure ad ogni livello ad ogni persona. Rimuovere la riforma del titolo V della Costituzione, assicurando un solo sistema sanitario nazionale unico, gratuito e efficiente, abolendo i ticket sanitari e ogni forma di tassa addizionale che gravi sui pazienti; siamo per una sanità pubblica efficiente e presente sul territorio. Basta chiusura di presidi ospedalieri, aumentare il personale medico e infermieristico, rimuovere ogni forma di appalto e esternalizzazione nella sanità, migliorarne il trattamento salariale e i diritti dei lavoratori della sanità”. Crocco è un fiume in piena, parlerebbe ore per l’accesso vero ai servizi sociali e invita gli elettori a consultare il programma del Partito comunista per le elezioni del 2018, reperibile su internet.

A chi dice che un voto ai comunisti – specie in via di estinzione – è un voto sprecato, Crocco e Sciaudone ribattono che “il voto sprecato è quello che si dà contro i propri interessi”.

LE CANDIDATURE

Per il Senato – collegio uninominale Lazio 3 (Parte di Roma e provincia di Latina) – il Partito Comunista candida: Muzzi Sonia

Per il Senato – collegio plurinominale Lazio 3 (Parte di Roma e provincia di Latina) – il Partito comunista candida: Donatella Proietti, Danilo Ballanti, Sonia Muzzi, Gerardo Rocchi Ferri. Gli elettori interessati dovranno barrare solo il simbolo senza esprimere preferenze.

Per la Camera – collegio uninominale Lazio 2, Latina 07, il candidato del Partito comunista è Paola Bucciarelli.

Per la Camera – collegio uninominale Lazio 2, Terracina 06, il candidato del Partito comunista è Benedetto Crocco.

Per la Camera – collegio plurinominale Lazio 2 (Latina e Frosinone), i candidati del Partito comunista sono: Vanessa Simei, Sergio Sciaudone, Paola Bucciarelli e Benedetto Crocco. Anche in questo caso gli elettori interessati dovranno mettere la crocetta solo sul simbolo.

LA NOTA

Tempi di affissione, a Latina mancano i bandoni… Sciaudone pronto a scrivere al Prefetto. Il video messaggio indirizzato al sindaco Damiano Coletta

 

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