Abc Latina come Tasco di Pontinia? Tombolillo ricorda la sua brutta esperienza: la Corte dei conti non perdona

Carla Amici PD Elezioni 2018

A volte le campagne elettorali possono stupirti con gli effetti speciali. Nel carosello di questi giorni, in una Latina in fermento e con sette consiglieri comunali impegnati alla volta della Regione Lazio e del Parlamento italiano, si finisce col mettere la polvere sotto il tappeto in attesa del 4 marzo. Poi capita che inciampi in un candidato che non è più candidato e che inavvertitamente sposti lo zerbino.

Eligio Tombolillo

Eligio Tombolillo, una vita da sindaco a Pontinia, con un invidiabile serbatoio di voti, capace di captare consensi trasversali, ancora una volta è rimasto fuori dai giochi dell’ambita corsa delle politiche. Il suo nome nella lista del Pd alla Camera? “Un mero errore”, commenta l’interessato senza alcuna polemica.

Due chiacchiere con Tombollio sono sempre piacevoli e quindi ci intratteniamo con lui su alcune tematiche comuni alle amministrazioni comunali della provincia di Latina. Una su tutte: i rifiuti. Il discorso scivola inevitabilmente sull’evento del nuovo anno, l’affidamento del servizio di igiene urbana del capoluogo pontino all’azienda Abc Latina avviata il primo gennaio 2018 grazie all’assunzione in blocco dei dipendenti della fallita Latina Ambiente. Un affare. Un brutto affare. Perché quando hai difronte uno come Tombolillo, che all’improvviso ti lascia in attesa per un quarto d’ora perché impegnato a visitare un paziente – stacanovista come sempre -, all’improvviso si aprono i cassetti della memoria e vai indietro nel tempo, al 2011 quando lui, in qualità di primo cittadino, e i suoi assessori furono condannati dalla Corte dei Conti al pagamento di 830.347,87 per l’affare Trasco.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta

Tombolillo, ha già staccato la ricetta per il suo paziente, ma non ha la cura giusta per l’Abc di Damiano Coletta. Trattasi di una malattia genetica.

“Il Comune di Pontinia – ricorda Tombolillo – beneficiò dei contributi regionali per l’inserimento lavorativo degli Lsu e poi la Regione Lazio ci disse che dovevamo stabilizzarli pena la restituzione di una parte del contributo. I lavoratori in questione, già operativi nella Trasco, azienda comunale, furono quindi stabilizzati. Ma per questo fummo condannati dalla Corte dei conti a fronte di una passività di qualche centinaio di migliaia di euro, attribuita alle assunzioni, nella quale furono stranamente incluse anche le spese sostenute per l’acquisto dei mezzi. Dissi: allora visto che devo pagare, il mezzo della Trasco diventa mio? Niente affatto, mi risposero. Ritengo tutt’oggi che quella sentenza, definitiva, abbia costituito per il Comune di Pontinia un indebito arricchimento: noi, di tasca nostra, pagammo il lavoro di un anno dei dipendenti e l’acquisto di qualche mezzo”. Vacci a capire qualcosa: i dipendenti – nonostante la condanna inflitta agli amministratori comunali e solo a loro, perché i revisori dei conti che espressero parere favorevole all’operazione furono assolti – rimasero alla Trasco, oggi alcuni di loro, in tutto una quarantina, sono andati in pensione e ne sono stati assunti altri.

Alberto Lucarelli

L’accusa sostenne “violazioni di norme comunitarie sull’evidenza pubblica e delle regole di contabilità, allo scopo di assumere i lavoratori socialmente utili già dipendenti delle varie cooperative che avevano gestito, in precedenza, i servizi poi affidati alla Trasco srl (all’epoca dei fatti al 98% del Comune, ndr)”. “Ci risiamo”. Sembra già di sentirlo il commento di Latina Bene Comune: “L’Abc è un’azienda speciale non una società in house”. E già perché anche il professor Alberto Lucarelli, nel parere fornito a proposito del deliberato della Corte dei conti della sezione Sicilia (settembre 2017) che metteva in evidenza come il fallimento dell’intervento pubblico sanzionava le pubbliche amministrazioni con l’obbligo di ricorso al mercato (decreto Madia 2016), ha sostenuto che l’Azienda speciale non può in alcun modo essere assimilata ad una società pubblica, non condividendone la natura soggettiva, i fini e le regole di funzionamento e di gestione. Sarà…

Rosa Iovinella

Ma la sentenza a carico del povero Tombolillo, emessa otto anni dopo i fatti contestati, suona l’allarme rosso. E “avoja” – ci sia consentito il termine gergale – a dire che in base al parere pro veritate del professor Arturo Maresca le assunzioni nell’Abc del personale della Latina Ambiente sono regolari: “Sebbene l’azienda speciale sia come detto ente pubblico economico strumentale del Comune di Latina, la disciplina giuslavoristica non può che essere quella dettata in generale dal codice civile per i rapporti di lavoro privatistici”. “Alla Corte dei conti di tutte queste belle parole non gliene importa niente. Le stabilizzazioni alla Trasco erano imposte dalla Regione, dal Ministero. E io ho pagato”, ha ricordato oggi Tombolillo. “Ancora? Ogni caso è a sé stante, come ha sottoscritto Lucarelli sostenendo che la situazione per la quale si era chiesto parere alla Corte dei conti della Sicilia non è sovrapponibile a quella di Latina”: sarà certamente la replica di Lbc, linea di difesa ufficiale dell’amministrazione, anche se di fronte al fatto che come ha detto il segretario generale del Comune di Latina, Rosa Iovinella, ormai è tardi per chiedere analogo parere alla Corte dei Conti del Lazio (la Corte si esprime prima dell’approvazione degli atti), le parole del consigliere Massimiliano Carnevale pronunciate prima della “frittata” forse potevano essere ascoltate con più attenzione.

Massimiliano Carnevale

Era l’8 agosto scorso: durante il Consiglio comunale indetto per l’approvazione degli atti costitutivi dell’azienda speciale, Carnevale invitò vivamente la maggioranza a fermarsi e a chiedere preventivo parere alla competente Corte dei conti.

Ora a frittata fatta, il collegio dei revisori dei conti del Comune di Latina, dopo aver sollevato una serie di criticità sull’operazione Abc, ha dato l’ok agli ultimi atti approvati la settimana scorsa in aula tra cui il piano programma, sulla base del parere “scappato” verbalmente al segretario generale Iovinella durante la seduta della commissione Trasparenza riunitasi pochi giorni prima, nella foga di difendere l’iter seguito dall’amministrazione.

Nicoletta Zuliani

Lo ha spiegato bene la consigliera Nicoletta Zuliani nel corso del suo intervento, citando il testo del verbale dei revisori nel quale era scritto a chiare note di aver acquisito nel corso della commissione il parere di conformità degli atti reso verbalmente da Iovinella. Una “precauzione” che a rileggere la sentenza della Trasco si comprende oggi come è stato possibile che gli amministratori siano stati condannati e assolti i revisori dei conti.

“E basta! Tutti a gufare”: sempre la replica ipotetica di Lbc, il cui capogruppo Dario Bellini, a nome della maggioranza, si è sempre dichiarato orgoglioso dell’Abc e di aver salvato oltre 160 posti di lavoro.

Dario Bellini, capogruppo di Latina Bene Comune

 

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