Comune di Aprilia: “Verso Rifiuti Zero”. No a discariche e inceneritori

Il sindaco di Aprilia Antonio Terra

Ieri il Consiglio Comunale di Aprilia ha scritto una pagina politica importante che potrebbe segnare la strada per tutta la provincia pontina riguardo alla gestione dei rifiuti.

L’Amministrazione contraria a qualsiasi nuovo Piano di Rifiuti che preveda la logica ormai obsoleta (perché non ecosostenibile) della “gestione integrata”, si vuole avviare invece al nuovo paradigma “Verso Rifiuti Zero”, forte degli straordinari risultati raggiunti sul territorio comunale apriliano, dove nei tempi previsti è stata estesa la raccolta differenziata porta a porta in tutte le borgate periferiche e in tutti i quartieri del centro urbano.

Il nuovo Piano dei Rifiuti della Provincia di Latina (senza dimenticare che la prossima Amministrazione della Regione Lazio sarà chiamata ad affrontare lo stesso argomento) deve virare verso la riduzione a monte della produzione dei rifiuti e negare ogni pur minima possibilità di ricorrere all’incenerimento o al seppellimento dei rifiuti e quindi alla necessità di reperire sempre nuovi siti per gli invasi o per realizzare impianti o ampliare quelli già esistenti.

Stiamo in effetti parlando, dicono, di indicazioni precise dell’Unione Europea, che purtroppo allo stato non vengono recepite dalla Delibera 12/2016 della Provincia di Latina. Il Piano Provinciale dei rifiuti, non cogente in quanto non inserito nel Piano della Regione Lazio, prevede nuove discariche, altri impianti di Tmb senza recupero di materia, stazione di conferimento: tutti impianti impattanti, potenzialmente pericolosi e dannosi per la salute e per l’ambiente, nonché costosi in quanto a totale carico dei cittadini. Se ciò non bastasse, si tratterebbe comunque di nascondere la polvere sotto al tappeto, perché questi impianti non risolvono il problema ma lo spostano e ne rimandano la soluzione.

L’Amministrazione Civica di Aprilia, e con essa le Civiche Pontine, insistono sull’importanza della raccolta differenziata (e della buona qualità delle frazioni di rifiuto differenziate) in quanto unico sistema per la riduzione dei residui indifferenziati. E sulla scorta di ciò, un Piano di Rifiuti veramente adeguato a tutelare cittadini, ambiente ed economia, deve sostituire le discariche e gli inceneritori con centri del riuso per allungare la vita dei beni e uscire dalla logica dell’usa e getta; promuovere il compostaggio della frazione umida (e la Città di Aprilia in sinergia con i Comuni di Pontinia, Latina, Sabaudia e Sermoneta ha ottenuto importanti finanziamenti regionali in tal senso); favorire la raccolta e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari utilizzando le agevolazioni previste dalla cosiddetta Legge Contro lo spreco alimentare; istituire l’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti quale organo indipendente; fare rete tra Comuni anche per predisporre un piano di bonifiche dei numerosi siti inquinati e, temiamo, altamente compromessi.

La Provincia di Latina deve attuare, in stretta collaborazione tra i suoi diversi attori, politiche di riduzione, riuso e recupero di materia, che non solo rispondono correttamente alle direttive europee, ma preservano le risorse naturali e innescano la cosiddetta “economia circolare”, un sistema economico non più basato sullo sfruttamento delle risorse, ma sul circuito integrato di materiali di scarto nella produzioni. La Città di Aprilia farà la sua parte. L’Amministrazione metterà in campo ogni iniziativa atta ad evitare ulteriori insediamenti di impianti per il trattamento dei rifiuti invasivi e pericolosi, nel rispetto della deliberazione di Consiglio Comunale n. 8/2013, Verso Rifiuti Zero, approvata all’unanimità.

Per questo motivo, il Sindaco di Aprilia Antonio Terra e tutta l’Amministrazione Civica apriliana rivolgono un appello ai rappresentanti degli altri Comuni pontini affinché nella Conferenza dei Sindaci convocata il prossimo 23 febbraio si riveda l’impostazione del nuovo Piano dei Rifiuti provinciale.

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