Regionali, dal Circeo la ricetta di Magrelli per migliorare i servizi e rilanciare l’economia pontina

Michela Magrelli

“Il Circeo insieme a tutto il territorio della provincia di Latina merita la considerazione della Regione Lazio. Negli ultimi anni il nostro territorio ha vissuto gravi difficoltà legate alla crisi economica nazionale, ma soprattutto ad una scarsa considerazione dei livelli di governo superiori come Regione e governo nazionale”. Ha esordito in questo modo la candidata alle regionali, per la lista di Fratelli d’Italia, Michela Magrelli, all’incontro tenutosi a San Felice Circeo con le donne e le simpatizzanti del partito.

L’aspirante consigliera regionale del Lazio ha fatto riferimento a una serie di servizi e “competenze regionali che vengono disattese lasciando i cittadini in uno stato di abbandono”. “La zona di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina – ha sottolineato – sono fortemente penalizzate dalla carenza di infrastrutture viarie. La Pontina è divenuta insufficiente a sostenere la mole di traffico commerciale e turistico che ricade su questa zona. La realizzazione dell’autostrada Roma-Latina è divenuta un miraggio, quando sarebbe salvifica per la direttrice che dagli hub di traffico nazionali (Aeroporto di Fiumicino, i raccordi autostradali della Capitale e Roma Termini) scendono verso il nostro territorio. Stesso discorso per i collegamenti ferroviari: ancora interrotta dopo quasi sei anni la Terracina-Priverno, giungere con il treno sulle nostre spiagge e sui nostri siti culturali è una specie di viaggio della speranza. Quindi i bus Cotral, la cui scarsa frequenza di corse penalizza oltremodo i residenti costretti ad utilizzare mezzi propri”.

Per quanto riguarda la Sanità, Magrelli ha affermato che “gli ospedali della zona sono oberati per la grande utenza che devono servire (che in estate triplica per dimensioni) e incredibilmente in perenne rischio di chiusura”. “La sopravvivenza dell’ospedale di Terracina – ha aggiunto -, la struttura sanitaria che serve anche San Felice, Sabaudia e Sonnino, vive un continuo stato di incertezza e una carenza di personale e strumentazioni che, viene da pensare, sia studiata a tavolino per aumentare i disagi. La mascherano con il termine di razionalizzazione’: cosa c’è di razionale nel giocare con la salute delle persone? Senza salute, senza collegamenti, senza infrastrutture è pressoché impossibile anche lavorare”.

Sui temi dell’occupazione, la giovane esponete di Fratelli d’Italia ha attaccato il Pd di Renzi e Zingaretti rei di aver pensato “di risolvere i drammi delle famiglie con la marchetta elettorale degli 80 euro, o di dare dignità e autonomia ai giovani con la presa in giro di Garanzia Giovani, paghe da 400 euro mensili per impieghi full time a tempo determinato”.

“Se guardo la nostra terra – ha detto -, che vive di turismo, cultura, prodotti agricoli e ittici, senza la possibilità di essere raggiunta agevolmente, mi chiedo come possa avere prospettive. C’è poi il tema dell’immigrazione. Il nostro territorio, per vicinanza a metropoli come Roma e Napoli e per la presenza delle tante aziende agricole, vede una presenza importante di immigrati. Il loro lavoro è importante per le nostre aziende e chi è in Italia legalmente, rispetta le nostre leggi e le nostre tradizioni, contribuisce alla crescita della nostra nazione, è il benvenuto. Chi arriva clandestinamente, delinque, causa o peggiora il degrado di certe nostre realtà non può stare in Italia. La questione è molto semplice. La presenza dei Cas, i Centri di Accoglienza Straordinaria, è chiaramente fonte di degrado. Mendicità diffusa e controllata da vergognosi racket in tutti i luoghi di aggregazione come mercati e supermercati e fornitura di “manovalanza” per le organizzazioni criminali. Il motivo per il quale si favorisce l’ingresso clandestino in Italia è di inondare il mercato del lavoro di manodopera a costo bassissimo, innescando una guerra tra disperati che favorisce chi è già ricchissimo. Le condizioni di lavoro, quando c’è, sono sempre più umilianti per tutti e tendono a peggiorare”.

Riguardo al tema famiglia, Magrelli si è detta pienamente d’accordo sul Piano natalità e sulla possibilità di conciliare il lavoro per le donne madri proposto da Giorgia Meloni, dando un contributo di 400 euro mensili alle famiglie fini al sesto anno di vita.

“La sinistra vaneggia e inneggia alla sostituzione etnica dell’Italia proponendo ‘l’approvvigionamento’ di prole dall’Africa o dall’Asia – ha detto la candidata a conclusione del suo intervento -. Siamo alla follia più assoluta. È un progetto che stanno tentando di portare a termine e verso il quale Fratelli d’Italia si sta opponendo con forza e rispondendo con la promozione della natalità in Italia. Una donna deve avere la possibilità di conciliare la famiglia e il lavoro, non può essere messa di fronte alla scelta se prediligere una cosa a discapito dell’altra. Dopo il 4 marzo, ne sono certa, l’Italia potrà aspirare ad avere un futuro con Fratelli d’Italia. Io voglio essere lo strumento e il tramite per il quale i nostri cittadini possono iniziare a vedere il cambiamento del nostro paese e del nostro territorio”.

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