Latina, FI fa il pieno al Moderno. Miele e Ialongo: in Regione porteremo il territorio al centro con i fatti e non con le chiacchiere

Tanta gente e Teatro Moderno pieno in occasione dell’evento Forza Italia incontra i candidati. Presenti Giorgio Ialongo e Giovanna Miele, candidati di Forza Italia alle prossime elezioni Regionali Lazio. Con loro anche il coordinatore regionale Claudio Fazzone, candidato al Senato, e il coordinatore provinciale Alessandro Calvi, candidato alla Camera. A moderare l’evento, Christian Chiumera, coordinatore dei giovani di Forza Italia. La Regione, con le carenze della gestione Zingaretti e l’auspicio di un futuro migliore, il programma del prossimo governo nazionale, Forza Italia che è forza di cambiamento, questi sono stati i temi al centro dei discorsi dal palco del Teatro Moderno.

“Siamo giunti al termine di una campagna elettorale entusiasmante – ha detto Giorgio Ialongo -. Noi vogliamo riportare al centro non a chiacchiere ma con i fatti la politica al servizio dei cittadini e non il contrario, la vera passione nei confronti del territorio. Lo vogliamo fare come stiamo facendo da consiglieri comunali. Noi abbiamo una regione che in questi 5 anni si è allontanata dalle problematiche e dalle esigenze del territorio. Abbiamo appreso da qualche ora che il presidente uscente ha destinato risorse all’Ospedale Goretti e lo fa guarda caso proprio al termine della campagna elettorale. Su questi temi non si deve speculare. Ma come si fa a rilanciare un territorio e lo sviluppo di città e della provincia se non si ha una visione chiara? Mi riferisco a chi ancora dice che non vuole la Roma-Latina. Noi non abbiamo la bacchetta magica ma abbiamo chiaro quello che possiamo fare per questo territorio: sviluppare le risorse che abbiamo, nel rispetto delle regole. Forza Italia è rappresentata da uomini e donne di buona volontà: città provincia e Regione torneranno a Forza Italia, Parisi vincerà”.

“Mi candido perché in un anno e mezzo di amministrazione so che i civici non possono governare una città, tantomeno una provincia, la regione e lo Stato. Quello che accade a Latina con la fermezza dei servizi ci fa solo indietreggiare e non ce lo possiamo permettere. Ho parlato con tanti sfiduciati che ci dicono che la politica non vale niente. Invece Forza Italia unita al centrodestra è il vero cambiamento, porterà la Regione a favorire il benessere di tutti noi. Il PD ha fallito perché ha pensato solo a litigare. Non possiamo permettere che continui a non lavorare in questo modo. In questi giorni di fine campagna elettorale sto vedendo il peggio del PD con accordi e protocolli. È un anno e mezzo che in consiglio comunale diciamo che le spiagge stanno rimanendo senza sabbia e in questi giorni arriva il protocollo di intesa. È un anno e mezzo che combattiamo perché questa amministrazione apra gli occhi sul Santa Maria Goretti, stendo un velo pietoso sulla sanità. Forza Italia ha amministratori capaci e di esperienza sul territorio, ogni voto per Forza Italia è volto a migliorare le condizioni di vita di noi e dei nostri figli, non possiamo permetterci di rimanere così”.

Sistema fiscale, flat tax, immigrazione, politiche della famiglia sono state al centro dell’intervento di Claudio Fazzone: “Il sistema fiscale deve essere cambiato. Questo sistema non funziona ecco perché serve una tassazione unica con una no tax area. Non servono mance, come i contributi alle aziende, serve una politica fiscale diversa. Non possiamo tenere gli extracomunitari con associazioni che guadagnano miliardi su persone che non hanno diritto di stare nel nostro paese. Dobbiamo rimandarli nel loro paese, e con parte dei soldi che spendiamo qui, li investiamo nei loro territorio e gli creiamo le attività per stare là. La presenza di immigrati genera insicurezza”. Sul voto: “I candidati devono essere lavoratori. Di Maio non ha mai lavorato. Pensiamo di poter affidare l’Italia a lui? Se vogliamo dare un paese diverso alle nuove generazioni dobbiamo cominciare dalle persone. Se votiamo per pancia e per amicizie non cambieremo nulla. Le rivoluzioni si fanno con la testa, quelle con le decapitazioni non cambiano nulla. Servono rivoluzioni culturali. Un paese mediocre è destinato a morire. Un politico vero è quello che programma il prossimo ventennio per chi arriverà dopo di noi”.

“In Regione siamo in rimonta – ha concluso Alessandro Calvi -, ce la possiamo giocare. Io credo che le condizioni ci siano e possiamo farcela. La sfida è cambiare il governo e il Paese Italia, questo è quello che ci aspetta. Io da candidato alla Camera mi auguro di avere questa opportunità e dare un contributo. In Regione Giorgio Ialongo e Giovanna Miele sono una risorsa politica e umana per questa città”.

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