“Nate dalla crisi”, gli studenti salgono in cattedra e raccontano l’evoluzione dei mercati

Non solo maturi. Ma anche pronti ad affrontare il mercato, studiarlo, perfino raccontarlo. Sono stati protagonisti di un’avventura straordinaria i ragazzi delle quinte classi dell’istituto tecnico commerciale Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, che sabato scorso, nell’aula magna dell’istituto, hanno tenuto il convegno “Nate dalla crisi” per celebrare la chiusura del progetto di Alternanza scuola-lavoro nell’ambito del quale hanno condotto una indagine sulle opportunità concesse dalla crisi economia. “Nate dalla crisi” è uno studio approfondito del tessuto produttivo pontino attraverso lo sguardo dei giovani imprenditori che hanno colto le inattese opportunità della recessione.

Il convegno, come detto, è stato l’emozionante epilogo di un percorso avviato tra studenti e docenti e Camera di Commercio. Ma i ragazzi sono stati gli assoluti protagonisti, organizzando e gestendo l’iniziativa attraverso gruppi di lavoro che si sono occupati di tutto, oltre chiaramente all’illustrazione dettagliata dei risultati, dall’accoglienza al catering, dagli intermezzi musicali all’ufficio stampa. Tanto che, almeno qui, tanto sforzo va assolutamente premiato con la pubblicazione – quasi integrale – della nota diffusa – da Assia Al Bouhtouri, Nicolo’ Di Maria,  Daniela Dinculeana, Letizia Palombo, Gabriele Scala e Alessia Tovo.

Il Convegno ha avuto inizio con i saluti della prof.ssa Alessandra Nalli, vicepreside dell’ITC “Vittorio Veneto- Salvemini”, in rappresentanza del Dirigente Scolastico Maurizio Trani. Successivamente è intervenuto il dottor Spagnoli, Funzionario della Camera di Commercio di Latina. Sono seguiti i saluti della prof.ssa Petti, referente dell’Alternanza Scuola Lavoro e docente dell’Istituto Bianchini di  Terracina.

Per l’ufficio scolastico provinciale era presente il professor Ugo Vitti, responsabile per l’Alternanza Scuola Lavoro. E’ quindi intervenuto il signor Antonio Fabrizio, tutor esterno del progetto di Alternanza di Scuola Lavoro oggetto del convegno per porre i suoi saluti ai presenti e ringraziare dell’esperienza vissuta con gli studenti e l’Istituzione scolastica. E’ stato ringraziato  per la presenza al convegno il dott. Giuseppe Panico, direttore dell’Associazione “Il Sentiero” partner dell’Istituto per vari progetti di Alternanza Scuola Lavoro. L’allievo Louis Caccioppola, della classe 5 A Turismo,  ha aperto il convegno presentando il progetto di Alternanza Scuola Lavoro che ha portato alla realizzazione di questo convegno illustrando le motivazioni che hanno spinto l’ indagine sul nostro territorio. I primi relatori ad esporre sono stati gli alunni Federico Bernazza e Valentina Moscarelli, alunni della classe 5 A afm, che hanno parlato dell’”Avvio dell’impresa” in questo momento di crisi, ed è emerso che la maggior parte delle imprese intervistate sono nate grazie ad una buona idea di fare impresa e/o per rinnovare un progetto già esistente. Tutto ciò dev’essere stabilito da uno studio, ossia un’indagine di mercato, e la maggior parte delle imprese intervistate ha confermato di averne effettuata una. Inoltre si è riscontrato che molte imprese per far fronte alla crisi hanno puntato notevolmente alla riduzione dei costi e alla diversificazione dei prodotti e che il livello tecnologico è molto importante soprattutto per eventuali collaborazioni con altre aziende.

Sono successivamente intervenuti gli alunni Vittorio Di Paola e Martina Mariano, alunni della classe 5 A rim, che hanno relazionato sul tema delle “Collaborazioni con altre imprese”. Per  fare fronte alla crisi il 46% delle imprese intervistate pensa alla possibilità di collaborare con altre imprese con la motivazione principale dell’ampliamento dei prodotti che  si trova al primo posto con il 44,3% e solo il 5,1% pensa come prima scelta a istituti di ricerca o università. Il 61%  delle imprese, se assistite, sarebbero disposte a collaborare.

In seguito gli alunni Luisa Stefan e Marco Brignone, della classe 5 A sia, hanno relazionato sul tema “Innovazione e mercati”. Le innovazioni possono essere interpretate in diversi modi: come un cambiamento in meglio delle cose esistenti oppure possono essere interpretate come un cambiamento dell’ ordine di quest’ultime per crearne delle nuove. L’ innovazione, però,  consiste anche nella capacità dell’ imprenditore di mettersi in discussione e di cogliere le sollecitazioni esterne per migliorarsi sempre di più e per poter rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze del mercato. La maggioranza di innovazioni effettuate riguarda l’ aspetto tecnologico ed è qui che si parla di azienda 4.0, ovvero una serie di cambiamenti  e miglioramenti tecnologici.

Sul tema “Fabbisogni delle figure professionali” hanno poi relazionato gli alunni Andrea Ceccarelli e Ilaria Parpinel, della classe 5 B afm. Dalla loro relazione è emerso che bisogna avere delle conoscenze e delle abilità, e ciò che richiedono maggiormente  le aziende è il saper lavorare in squadra, ben il 47% lo ritiene molto importante;  saper relazionarsi con gli altri, saper risolvere problemi  ovvero denominato il “Problem Solving”; agire autonomamente e con rapidità in situazioni impreviste e infine una  flessibilità alle richieste del  mercato di domani con il 39% che lo considera un’attitudine di un’importanza rimarchevole, e un 25%, invece, indispensabile.

A conclusione delle relazioni sono intervenuti gli alunni Andrea Bertone e Johara Cerrocchi, della classe 5 A turismo, sul tema “Alternanza Scuola Lavoro”.  Più di 1/5 delle imprese ha dichiarato di aver ospitato noi allievi ma ad oggi sono ancora poche le imprese che conoscono invece il registro nazionale di Alternanza Scuola Lavoro, e il 67% ignora l’esistenza di questa realtà, nonostante sia per noi allievi un’attività obbligatoria.

I ragazzi contattati dalle imprese registrate sono confacenti in base agli indirizzi di studi degli studenti stessi e aventi “certificazioni post­diploma”. Inoltre il 53% è interessato verso la sicurezza sul lavoro. La certificazione più richiesta è quella delle lingue straniere e una piccola percentuale per le competenze informatiche perché si presuppone che i  giovani conoscano sufficientemente la tecnologia. Delle 310 imprese intervistate risulta che il 46% di esse è interessata all’alternanza scuola lavoro e il restante 54% non lo è. 

A moderare gli interventi sono stati gli alunni Riccardo Caucci Molara, della classe 5 A rim e Pietro Zampetta della classe 5 A sia. All’apertura del Convegno e alla conclusione delle relazioni alcuni alunni del 3 B tur, accompagnati dalla chitarra del prof. Paolo Incollingo, hanno allietato gli ospiti in sala con l’esecuzione dell’”Inno alla Gioia” di L.Van Beethoven e altri due brani canori.

E’ seguito il dibattito con alcuni interventi e riflessioni sui temi trattati e in conclusione sono stati espressi vivi ringraziamenti alla dott.ssa Alessandra Verduci, della Camera di Commercio di Latina, al dott. Emiliano Toti, che hanno collaborato con gli studenti per l’analisi dei dati statistici e alla prof.ssa Maria Anna Rita Ingraito, la referente per l’Alternanza Scuola Lavoro dell’Istituto Tecnico “Vittorio Veneto- Salvemini”e a tutto lo staff e  docenti  Tutor delle classi coinvolte nell’Alternanza Scuola Lavoro”.

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