Latina, weekend ricco di teatro: Opera Prima si fa in tre

Prosegue con il racconto di un’intensa pagina di storia italiana la XI edizione XI edizione della rassegna “Emergenze e Dintorni della scena” organizzata dall’Associazione culturale Opera Prima con la direzione artistica di Agnese Chiara D’Apuzzo e Zahira Silvestri in collaborazione con ATCL, MIBACT, e Regione Lazio per la Cultura.

Venerdì 9 marzo, alle ore 21, sarà di scena presso il teatro di via dei Cappuccini, 76 a Latina “Criucc’ – I treni della felicità”, a cura dei Teatri della Viscosa.

Lo spettacolo, inizialmente previsto per giovedì 8 marzo ma posticipato al giorno successivo, racconta con ironia e poesia la vicenda dei treni della felicità, una pagina dell’Italia del secondo dopoguerra. Una storia di solidarietà, un'esperienza umana, un incontro, un viaggio in cui trovarsi e riconoscersi. Artefici furono le donne della nascente UDI, Unione Donne Italiane. Tra loro Teresa Noce: operaia, partigiana, comunista e membro della costituente. Nel suo ufficio della stufa rossa a Milano, ebbe inizio la storia dei treni della speranza, o della felicità, come vennero definiti dall’allora sindaco di Modena. Una complessa organizzazione sostenuta dalle Anpi di tutta Italia, dalle amministrazioni locali, dai singoli cittadini e comitati che riuscirono tra il 1946 e il 1952 a ospitare e a salvare, dalla fame e dai lunghi inverni, più di 100.000 fanciulli. Criucc’ con l’apostrofo a troncare l’ultima “i”, in dialetto sanseverese significa bambini. Criucc’ tra i 3 e i 12 anni, a cui venne data una possibilità.

La trasposizione teatrale di questa storia nasce dalla voglia e volontà di raccontare un’esperienza collettiva, una vicenda che parla del superamento dei pregiudizi e delle discriminazioni attraverso la solidarietà umana. Il lavoro scenico si basa su quadri che narrano le varie tappe di questa vicenda legate dal protagonista, Peppino, figlio della rivolta dei contadini di San Severo, salito su uno degli ultimi treni in partenza per la speranza.
Immagini che spezzano la parola; luci, ombre e suoni che diventano ricordi; il canto e il codice di commedia dell’arte danno spazio al respiro del sorriso.

Il testo, inedito, è stato scritto ed è interpretato da Laura Pece e Stefano Greco, autore delle musiche e delle canzoni in collaborazione con Julius Cordioli. “Criucc’” non sarà l’unico spettacolo della rassegna di questo finesettimana. Sabato 10 marzo, alle ore 21, Opera Prima Teatro ospiterà “Immagine scomposta”, con Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa.

In sessanta minuti di spettacolo Caporossi e Preziosa ci condurranno attraverso un gioco di
scatole che si aprono, si compongono e ricompongono in piccoli spazi mutevoli, ed è lì che si intravede la sfuggente e mutevole presenza dell’uomo. Ci si addentra in un mondo immaginario, esistenziale, per spiarne passioni, conflitti, tensioni, barattati sul ring che chiamiamo vita, incontrando oggetti-chiave che li possono rappresentare, per unirli in una indissolubile complicità. E’ una riflessione profonda sul senso delle cose, è aprire una serratura per poi scoprire che dietro quella porta ce n’è subito un’altra. Non è un appello a vivere, è un’incitazione al diritto di essere. Brevi storie, frammenti, romanzi fatti a pezzi, commedie, scherzi, trucchi, illuminano il percorso come tanti fasci di luce obliqua.

La scatola prospettica materializza lo spazio nero e vuoto del fondo, imprigionandovi figure e oggetti; ascoltando sequele di giustificazioni che depositano a terra parti di figura riconducibile all’entità umana, da ricucire come se fosse un pupazzo. Scrittura scenica, installazione visiva e regia sono di Riccardo Caporossi; le luci di Nuccio Marino, mentre aiuto tecnico è Alice Tentella.

Domenica 11 marzo, alle ore 17, sarà invece la volta del “Teatro a merenda”, con uno spettacolo che incanterà grandi e piccini. Il Matuta Teatro di Sezze presenta “Piccolo Principe”: Antoine de Saint Exupéry era un aviatore e un umanista: adorava volare e si interessava agli uomini. Qualche mese dopo l’apparizione del suo capolavoro, scomparve in
aereo sul Mar Mediterraneo. Il suo corpo non fu mai trovato, come curiosamente accade a
quello del giovane protagonista della sua storia. Un’analogia, questa, che non può non rimandare al significato profondo del romanzo. Chi è infatti il piccolo principe, il bambino che all’improvviso nel deserto, si presenta al narratore-aviatore, costringendolo a rivedere le priorità del suo agire, se non l’altra parte di Saint-Exupéry, e per esteso l’altra parte di noi tutti. Quella della nostra infanzia che se non siamo bravi e fortunati, rischiamo di dimenticare, come di solito accade ai grandi. Due soli attori, Julia Boretti e Titta Ceccano, alle prese con tutti i personaggi di una storia che a più di settant’anni dal suo debutto, non smette di commuovere bambini, adulti e ragazzi.

Il costo del biglietto di ingresso per “Criucc’ – I treni della felicità” e “Immagine scomposta” è di 10 euro; per “Piccolo Principe” il costo è 5 euro ma saranno effettuati sconti famiglia.

Info e prenotazioni al 347.3863742 – 392.0207982 – 347.7179808 oppure muni2000@libero.it. Fb: OperaPrima Teatro

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