Latina, la discarica delle difese d’ufficio

“Mi chiedo se esista una possibilità che in questo spazio giornalistico si dia voce ad esponenti dell’attuale amministrazione in maniera da pareggiare la presenza fragorosa e sovrabbondante degli esponenti delle vecchie amministrazioni o se, come sembra, si debba considerare un’eventualità del genere probabile quanto la nascita di un canguro a pois in un allevamento di polli”. Lo scrive Piermario De Dominicis, l’autore della “rubrica” Rosikators, contro quella politica sconfitta dalla nuova amministrazione di Latina Bene Comune. Sì, Piermario De Dominicis, sempre pronto sui social ad indossare l’elmetto, imbracciando il fucile della satira, per combattere il nemico, chiunque osi obiettare, criticare la nuova gestione del Comune. Perché se lo fai stai con quelli di prima.
De Dominicis oggi anziché commentare la richiesta, formulata da una parte dell’opposizione, di dimissioni dell’assessore Roberto Lessio per la vicenda di Ecoambiente e dell’aggiudicazione provvisoria della partecipazione della fallita Latina Ambiente alla Paguro, critica il fatto che sia stata pubblicata e si chiede se “esista una possibilità che in questo spazio giornalistico (il nostro, LatinaCorriere.it, ndr) si dia voce ad esponenti dell’attuale amministrazione”. Come se LatinaCorriere.it censurasse gli interventi provenienti da piazza del Popolo. Ma c’è di più. Nel caso specifico del tema legato all’asta, proprio ieri, abbiamo insistentemente chiesto il contributo di un esponente di spicco di Latina Bene Comune. Non c’è stata risposta. Peccato. Perché sarebbe stato interessante capire l’annuncio dall’assessore Giulio Capirci di una partecipazione all’asta da parte del Comune e al contempo l’assenza di ieri all’appuntamento fallimentare.
De Dominicis va oltre. Nel passaggio successivo dello stesso commento affidato a Facebook aggiunge: “Potrebbe essere simpatico anche fare dei veri e propri titoli invece di usare per titolo le affermazioni di una sola parte politica col rischio fondato che vengano scambiate per dato di verità oggettiva. Così, tanto per cambiare, per lasciarsi andare all’ebbrezza di un attacco di originalità. Non bisogna aver paura dell’ignoto: si può fare”. Rispediamo l’invito al mittente, sperando che sia De Dominicis a lasciarsi andare all’ebbrezza di un attacco di originalità dal momento che il suo ritornello è ormai un disco incantato. La paura dell’ignoto non ci appartiene perché la conoscenza è libertà. Sulla discarica di Borgo Montello ci sono ancora molte incognite in mezzo alle quali l’amministrazione comunale si è probabilmente smarrita o “strategicamente” ha semplicemente scelto di tace, forse per non incorrere nel rischio di essere smentita.
Ad ogni buon conto riteniamo che l’uscita di oggi di Piermario De Dominicis abbia fatto apparire l’amministrazione comunale incapace finanche di rivendicare maggiore visibilità su spazi giornalistici, qualora ne avesse avuto realmente intenzione. Lo sforzo di conoscere l’ignoto va tentato fino in fondo.

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