Tragedia di Cisterna, il procuratore capo De Gasperis smentisce “Chi l’ha visto?”

Tragedia di Cisterna: il procuratore capo di Latina Andrea De Gasperis smentisce la ricostruzione di “Chi l’ha visto?” in base alla quale una delle due bambine uccise dal padre sarebbe stata ancora in vita al momento dell’arrivo dei carabinieri. Nel corso dell’ultima puntata della nota trasmissione di Rai Tre, condotta da Federica Sciarelli, uno strumento in dotazione al Gruppo di intervento speciale del’Arma dei carabinieri avrebbe rilevato la presenza in vita di due persone all’interno dell’appartamento in cui Luigi Capasso si era rinchiuso con le sue due figlie dopo aver sparato, ferendola gravemente, la moglie Antonietta Gargiulo: una era l’appuntato, l’altra una delle due figlie che forse si sarebbe potuta salvare, l’ipotesi di “Chi l’ha visto?”

In realtà ha spiegato il Procuratore Capo lo strumento indicato non è in dotazione al Gis poiché non attendibile. Nel corso della trasmissione erano emerse ombre sull’operato dei carabinieri, “rei” di non aver fatto irruzione subito nell’appartamento, quando erano ad un passo da Capasso su balconi confinanti. “Capasso era armato e avrebbe sparato”.

Per il procuratore De Gasperis gli uomini dell’Arma hanno operato con la massima professionalità. Prima si è provveduto ad evacuare la palazzina il che, considerando che gli inquilini erano ancora in pigiama, la cosa non è stata immediata: non potevano fare irruzione atteso che Capasso era certamente armato; si sarebbe messa a rischio l’incolumità dei condomini. “Le due bambine sono state uccise subito, quando l’uomo è entrato in casa – ha detto il Procuratore -, tutte è due colpite alla testa, sulla più grande Capasso ha sparato sei colpi”. Come a dire che nessuno avrebbe potuto salvarle neanche un minuto dopo la sequenza di fuoco. Non c’è stata alcuna possibilità di intervento alternativa. Certe affermazioni portano a convinzioni errate, ci ha colpito il contenuto dell’affermazione nella trasmissione”.

I “negoziatori”, lo ricordiamo, sono entrati nell’appartamento dopo il 15 colpo, l’ultimo, che Capasso ha rivolto contro se stesso dopo oltre sette ore dal massacro delle figlie.

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