Circeo, Tari a ribasso per stabilimenti balneari e porto. L’opposizione: giunta interessata, manovra inopportuna

Il porto di San Felice Circeo

L’amministrazione comunale di San Felice Circeo ritocca al ribasso le tariffe Tari in vista dell’approvazione del bilancio ma è già polemica. Sollevata la questione di inopportunità.

L’approvazione delle nuove tariffe Imu e Tari è avvenuta oggi e per la tassa dei rifiuti si è operato un ribasso per determinate categorie, ovvero operatori balneari e portuali. Soltanto pochi giorni fa il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dagli imprenditori appartenenti alle due categorie contro l’aumento delle tariffe Tari approvate dalla precedente consiliatura a cui è stata riconosciuta la discrezionalità della scelta. Discrezionale appare quindi anche la volontà dell’attuale amministrazione di prevedere una diminuzione della tassa. Ma sul caso l’opposizione, rappresentata dai consiglieri del gruppo “Verso il domani”, osserva che le categorie beneficiate dal ribasso della Tari stesse categorie che hanno i loro rappresentanti in seno alla Giunta (gestori di stabilimenti balneari e gestori del porto) e a cui il Tar ha dato torto. “Ma, si sa, ormai i consiglieri maggioranza hanno preso l’abitudine di sostituirsi ai Giudici di ogni ordine e grado…”, commentano gli esponenti del gruppo di opposizione.

L’operazione Tari, inoltre, è avvenuta con una certa urgenza. Il 27 marzo 2018 il pronunciamento del Tar e il 28 la convocazione del Consiglio comunale con i criteri dell’urgenza con seduta da tenersi oggi, 30 marzo 2018.

“Il Regolamento del Consiglio comunale – spiega il gruppo Verso il domani -stabilisce che ‘sono sedute urgenti quelle che richiedono la sollecita trattazione di affari che non consentono in modo assoluto l’osservanza dei termini per la convocazione straordinaria’. Ci siamo chiesti quali fossero queste cose tanto improvvise e imprevedibili. Infatti, tutti sanno che, dovendo approvare il bilancio di previsione, bisognava anche approvare le varie tariffe che ne fanno parte integrante. E tutti sanno da mesi che il bilancio andava approvato entro il 31 marzo. Quindi, dove sta tutta questa urgenza? Non vorremmo pensar male, ma all’ordine del giorno c’era anche la modifica delle tariffe per la tassa sui rifiuti con una diminuzione per alcune categorie, i gestori degli stabilimenti balneari e il gestore del porto con rappresentanti in giunta”. “Dobbiamo, inoltre, far notare che a causa di una convocazione fatta con una urgenza inesistente ed in orario lavorativo, i consiglieri del nostro Gruppo (oltre tutto due sono medici) non hanno avuto la possibilità di farsi sostituire sul posto di lavoro e, per questo motivo, sono stati costretti a disertare il Consiglio comunale”, spiegano gli esponenti di opposizione.

Intanto la convocazione del Consiglio per l’approvazione del bilancio di previsione non è stata ancora indetta e il termine già prorogato al 31 marzo scade domani.

Qui la replica dell’amministrazione Schiboni. 

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