Aprilia, no alla discarica di Colli del Sole: l’amministrazione approva le osservazioni contro l’impianto

Una relazione tecnica di 17 pagine, elaborata a Cagliari dal dottor Giorgio Rustichelli, per informare la Regione che Aprilia non può ospitare una nuova discarica a Colli del Sole. Il documento di poche pagine infatti concentra in sé gli aspetti normativi e territoriali che renderebbero l’area periferica incompatibile con il progetto della Ecosicura. “Dal punto di vista normativo – scrive l’esperto incaricato dal Comune di Aprilia prima di occuparsi delle osservazioni contro la Paguro, ora di quelle da presentare in conferenza dei servizi contro la Ecosicura – si evidenziano numerose lacune documentali, che se non presentate dal proponente configurano caratteri di improcedibilità. L’iter procedurale denota numerose irregolarità temporali e non appare in grado di garantire la corretta partecipazione del pubblico. Il quadro vincolistico e pianificatorio è assolutamente ostativo alla realizzazione del progetto. Il quadro progettuale presenta molte inesattezze ed aspetti di non conformità alle normative di settore, anche in relazione alla tutela dell’ambiente”. Il tecnico però, lamenta anche la parzialità dei documenti messi a disposizione dalla Regione Lazio, motivo per il quale, secondo l’amministrazione comunale, i termini di presentazione delle osservazioni e la conferenza dei servizi potrebbero slittare. “Il presente documento – precisa Rustichelli – rappresenta una prima valutazione dei documenti ricevuti, che come evidenziato non forniscono un quadro esaustivo del progetto sia a livello normativo che strettamente tecnico gestionale”.
Un progetto lacunoso dunque, mentre i vincoli  sul terreno indicato sulla futura sede della discarica, dove verranno abbancati 1 milione 300 mila mc di rifiuti, ma anche trattato percolato e il gas prodotto, non renderebbero possibile l’operazione. Vincoli che riguardano la destinazione agricola esclusiva dei terreni, il pericolo di inondazione, l’estrema vicinanza con fossi e centro abitato. “Un nuovo impianto in questa fase – osserva Rustichelli – verrebbe aperto in contrasto con il piano regionale dei rifiuti”. Il brevetto a cui si fa riferimento inoltre e direttamente riconducibile a Manlio Cerroni inoltre non esiste: non si tratta di un brevetto ma di un modello, il tentativo di modificare quanto già esiste. “Il modello – sottolinea nel documento il tecnico incaricato dal Comune – ad oggi non è stato pubblicato. Non è possibile entrare nel merito dell’efficacia del sistema in quanto non si hanno evidenze pratico sperimentali”. Al documento si aggiunge una nota del sindaco Antonio Terra alla Regione Lazio con cui si esprime un parere contrario e la richiesta di archiviazione del procedimento. “Anche se i termini per il Comune erano diversi – afferma l’assessore all’ambiente Alessandra Lombardi, che domani in commissione discuterà le osservazioni al piano – abbiamo deciso di presentarle in questo periodo per anche il lavoro fatto dai comitati e dai singoli che hanno voluto presentare le proprie osservazioni. E’ evidente che le carenze documentali configurano i caratteri di improcedibilità. Qualora la conferenza dei servizi verrà convocata, impugneremo la richiesta. Non da ultimo, il sito non è idoneo per ospitare una nuova discarica”.

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