A Quiet Place – Un posto tranquillo, quanto rumore fa il silenzio?

Scritto, diretto e interpretato da John Krasinski, A Quiet Place è il film di genere del momento. Famoso per il suo ruolo nella sitcom The Office, Krasinski svela nuovamente le sue abilità registiche dopo il successo di The Hollars. Mettendosi stavolta alla prova con un genere decisamente diverso, esplorando e fondendo registri da thriller e horror, riesce a confezionare un ottimo prodotto che può essere accostato alle recenti novità portate da film come It Follows e The Witch.

Nel 2020 la Terra è stata invasa da predatori alieni privi di vista ma con un udito estremamente sviluppato. I pochi sopravvissuti si sono ritirati ad una vita fatta di silenzio costante, nella speranza di non attirare contro di sé i terribili predatori. Una famiglia in particolare vive un’esistenza isolata, adattandosi come meglio possibile alla necessità di evitare i rumori. Tuttavia lo stato di gravidanza avanzata della donna rischia di esporre tutti a gravi pericoli.

Sin dal principio la sceneggiatura scritta da Krasinski insieme a Scott Beck e Bryan Woods mette in chiaro l’idea del film, che rivela così la sua originalità e la sua forte carica attrattiva. La necessità assoluta di fare silenzio per sopravvivere sembra quasi in contrasto con il genere horror, dove i rumori e le urla sono pressoché onnipresenti. Partendo da questa premessa gli sceneggiatori hanno così modo di costruire una narrazione basata sul silenzio, e che a questo affidi la tensione e i risvolti narrativi necessari. L’effetto desiderato viene raggiunto in pieno, in primis grazie ad un senso di claustrofobia che non abbandona mai lo spettatore e che gli fa capire che non esiste luogo sicuro all’interno del film. I pochi rumori e le parole sussurrate che possiamo udire ci pongono costantemente in uno stato di allerta, e ben presto ci rendiamo conto di come quel silenzio generale ci privi di appoggi sicuri ai quali poterci affidare. Benché salvifico, il silenzio inizia piano piano a diventare una presenza sempre più inquietante, a fare sempre più “rumore”, tenendo sulle spine e costringendoci ad un alto livello di attenzione. La non eccesiva durata del film aiuta poi a poter tenere costantemente elevata la tensione generale del film, regalando solo pochi brevi momenti di riposo.

A Quiet Place non va confuso con i classici horror a cui ormai siamo abituati, poiché raramente fa affidamento a facili espedienti per spaventare, ma molto più sapientemente costruisce una suspense generale, ponendo al posto giusto tutti i tasselli affinché la narrazione scorra senza intoppi e tutto risulti chiaro anche grazie al principio “raccontare mostrando”. Ciò che rompe in parte la magia fino a quel momento generata, è il finale, che appare un po’ sbrigativo e forzato, ma che comunque non inficia su quanto precedentemente visto.

La coppia di attori John Krasinski ed Emily Blunt, marito e moglie anche nella vita reale, svelano una grande alchimia recitativa, fornendo così prove attoriali convincenti. In particolare la Blunt, a cui è affidato il personaggio più interessante, fa nuovamente sfoggio della sua intensità e versatilità. Degna di nota anche la giovane Millicent Simmonds, nei panni della figlia non udente dei due. Sorda anche nella realtà, la giovane attrice si cala perfettamente nei panni del suo personaggio, riproducendone sinceramente paure e frustrazioni.

Il concetto di fare silenzio in un mondo sempre più rumoroso trova cosi nel film la necessità ad un ritorno alle origini dell’umanità. Krasinski si mette alla prova con un’idea complessa ma trattata con la giusta dedizione, che dà i suoi frutti consegnando a noi un’opera capace non solo di assestare più di qualche buon spavento grazie ad un percezione uditiva originale per un film di questo genere, ma anche in grado di far riflettere sull’importanza del silenzio nella vita di ognuno di noi.

A Quiet Place, diretto da John Krasinski con Emily Blunt, John Krasinski e Millicent Simmonds, è in sala dal 5 aprile nei cinema di Latina (Oxer Multisala), Aprilia (Multiplex Village Cinemas) e Formia (Del Mare Multisala)

 

 

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