Latina, il Forum dei giovani e il palliativo di una politica borghese. La critica

“L’unico obiettivo di questo progetto è quello di racimolare qualche voto a spesa dei ragazzi”.  Duro il giudizio espresso dal Fronte della gioventù comunista di Latina sul Forum dei giovani. “Il progetto, a detta del Comune stesso – spiegano i giovani comunisti del capoluogo -, ha raggiunto il Consiglio comunale grazie alla ‘Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale’ che ha come principali attori le associazioni, i partiti e i sindacati (titolo 2, art 42 della carta). Cosa, questa, che non piace a Lbc che durante la prima adunanza, tramite i propri rappresentanti istituzionali presenti, ha tenuto a ribadire che la presenza all’interno del forum è individuale e non è prevista la partecipazione di organizzazioni, specialmente politiche”. Ed è proprio su questo ultimo passaggio che i giovani comunisti dissentono. “Il progetto Forum Giovani riprende a piene mani il progetto nazionale: il Forum infatti, è fortemente voluto e sostenuto da numerose associazioni di destra filo-cattolica e di sinistra liberale. La ‘sinistra’ che in questi anni si è dimenticata dei giovani, lasciandoli in pasto al mercato del lavoro europeo, stessa operazione portata avanti da questo organo comunale che esplicitamente recita ‘…… anche nell’ottica di incrementare gli scambi e la mobilità lavorativa oltre i confini locali e nazionali nell’ambito di una politica europeista’. Questa logica portata avanti da chi utilizza gratuitamente la mano d’opera dei richiedenti asilo (i nuovi schiavi) allena i figli di questa città ad essere schiavi in altri paesi, costretti ad emigrare per far concorrenza alla mano d’opera del Nord Europa”.

“Questo tipo di palestra dove i giovani vengono instradati alla politica borghese, vuota e distaccata dal territorio, crea un ulteriore moto di snaturamento del movimento giovanile e studentesco, epurandolo di ogni significato concreto – commenta in una nota stampa il Fronte della gioventù comunista -. Questo squallido teatrino ha come scopo quello di incanalare i ragazzi nel lungo percorso di questa politica, fermamente portata avanti dal Comune e dalle istituzioni. L’unico modo per creare una prospettiva per i giovani, è quello  di difendere i loro diritti di studenti prima e di lavoratori dopo e questo è possibile solo creando una gioventù con un forte senso critico ma non all’interno dei salottini comunali, da lì possono uscire solo burocrati di partito”.

“L’assenza di una vera idea di Latina Bene Comune si nota anche nella questione del ‘disagio giovanile’ – si legge nel comunicato -: il termine vago e indefinito viene usato senza capire che i disastri e ai drammi dei ragazzi sono stati causati da una politica che nel tempo ha rinchiuso ogni istanza giovanile all’interno di recinti ben definiti e altrettanto sterili, che soffocano i movimenti studenteschi portatori di istanze concrete. L’unico obiettivo di questo progetto è quello di racimolare qualche voto a spesa dei ragazzi concedendo loro un organo puramente consultivo e ‘promotore’, come si legge più volte nei compiti del Forum, in cambio del completo incatenamento di qualsiasi tipo di libertà di azione”.

Il Fronte della Gioventù Comunista “condanna l’ennesimo progetto di stampo europeista che continua a smantellare, con tutti i mezzi, ogni tipo di vera aggregazione studentesca, di lotta, attraverso il palliativo di una politica borghese fatta di strette di mano, di parole insignificanti e di marionette”. “Non riusciranno a soffocare di nuovo la voce dei giovani attraverso questi contentini”, conclude il Fronte della gioventù comunista.

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