Priverno, ipotesi lottizzazione abusiva per il centro commerciale: scattano i sigilli. Nei guai anche ex dirigente comunale

L'immobile posto sotto seequestro

Sequestrata questa mattina alle porte di Priverno una struttura in cemento armato della superficie di oltre mille metri quadrati realizzata per la prossima apertura di un centro commerciale in località Ceriara. Ad apporre i sigilli all’immobile, di proprietà di Fabio Marasca sono stati i carabinieri forestali del Nipaf di Latina e gli agenti della Polizia Locale che hanno eseguito il sequestro disposto dal Gip Giuseppe Cario su richiesta del sostituto procuratore Gregorio Capasso che ha coordinato le indagini relative all’ipotesi di lottizzazione abusiva.

Gli accertamenti disposti dal Nipaf hanno accertato che i titoli autorizzativi sarebbero da ritenersi illegittimi in violazione alla normativa vigente di Piano regolatore. La struttura è frutto della demolizione di cinque preesistenti manufatti industriali, per 800 metri quadrati di superficie, e ricostruzione di un unico corpo su area agricola con ampliamento di cubatura per effetto del piano casa. Gli inquirenti hanno eccepito il fatto che nel caso specifico non si sarebbe potuto beneficiare del piano casa in quanto l’edificazione viola la fascia di protezione della strada 156 del Monti Lepini su cui si affaccia e comporta un cambio di destinazione d’uso. Lo stesso dicasi per un porticato di 297 metri quadrati ritenuto in violazione delle norme urbanistiche. Il tutto è finito sotto sequestro.

Quattro le persone indagate. Si tratta del proprietario, dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Priverno, Claudia Romagna, Pietro Mirabelli, titolare della ditta di costruzioni, e Daniela Belli, direttore dei lavori.

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