Latina, Majorana e Grassi grazie all’Erasmus rifanno la storia di questa città

Da un progetto scolastico nasce un’idea e dall’idea può nascere un futuro.

Un progetto finanziato dall’Europa e nato con l’obiettivo di introdurre nel mercato italiano la figura professionale del Commercial Heritage and Art Gallery Manager, figura responsabile di tutte le attività commerciali e manageriali all’interno di una galleria d’arte, ha fatto nascere in più di qualcuno degli studenti coinvolti la voglia di approfondire e quindi scegliere all’Università, proprio la facoltà che si occupa di questi temi. Senza dubbiio, un risultato importante di questo lavoro che è stato presentato questa mattina al Cambellotti e che ha visto coinvolti una ventina di studenti dei due licei scientifici della nostra città, Majorana, scuola capofila, e Grassi. Insieme ad altri compagni di varie scuole del Lazio, gli studenti, hanno ricevuto una formazione professionale sul campo in paesi partner: Spagna, Slovenia, Regno Unito e Malta. Tre settimane di intenso studio che ha dato loro quelle capacità necessarie per relazionarsi con altri su questo campo: riuscire a parlare lo stesso linguaggio ed essere in grado di decidere sulle opere d’arte; acquisire quelle conoscenze tecniche e amministrative dei processi che tengono conto del trasferimento delle opere; come organizzare una mostra e budgeting e rendicontazione. Un lavoro minuzioso racchiuso in un progetto, denominato Chagall che questa mattina è stato dunque presentato dalla preside del Majorana, Stella Fioccola, dagli insegnanti che hanno partecipato al progetto: Trabucco, D’Erme e dalla responsabile, Paola Cerocchi. Una conferenza stampa che ha visto anche la presenza delle istituzioni. Dell’assessore alla cultura, Antonella Di Muro e del presidente della Commissione cultura, Fabio D’Achille, che hanno apprezzato molto il  lavoro delle due scuole e si sono detti soddisfatti di quanto i ragazzi sono riusciti a fare per questa città.

Il Majorana partecipa da tempo ai finanziamenti europei. Un tempo conosciuti come Socrates, Comenius, Leonardo e Grundtvig, i progetti  promuovono lo sviluppo della conoscenza e mettono in relazione studenti di paesi diversi attraverso un’attività chiave: la mobilità.

“Noi abbiamo voluto coprire un gap, ha detto la Preside, e riguarda proprio la figura dell’art gallery manager, figura importante che seleziona le opere, allestisce mostre, fa la stima dei rischi, etc. Ecco, oggi nelle gallerie queste figure mancano e noi abbiamo dato ai ragazzi una possibilità e un’idea per il loro futuro”.

La Cerocchi, referente oggi di una rete di scuole laziali, racconta la sua esperienza che parte da lontano. Dal 1986, quando ancora le scuole coinvolte in questi progetti nel Lazio erano solo 15. Oggi sono diventate 49, dice. E il Majorana è tra i primi della Regione. E’ la scuola pioniera e la più attiva. L’Erasmus, che poi cambierà nome, come è successo in precedenza con gli altri programmi, sarà attivo fino al 2020 e fino ad allora si occuperà di inclusività e intercultura.

Il progetto Chagall, che nasce dal riscoprire tutto quello che sembrava perso, non si esaurirà in questa fase, hanno asserito i docenti D’Erme e Trabucco. “Noi abbiamo recuperato e tolto dall’oblio il nostro passato”. Oggi, aggiungono, siamo riusciti a valorizzare il passato attraverso il lavoro e i linguaggi diversi di vari artisti, che hanno avuto un rapporto con questa città. Un rapporto che il professor Trabucco ha vissuto in momenti diversi e complementari: come insegnante di storia dell’Arte al liceo e come collega di alcuni artisti che dal 5 maggio, vedremo in una mostra, detta, dell’”Identità ritrovata”. Attraverso queste opere si potranno apprezzare i tratti storici di una città cambiata. Trasformata. Tramutata e trasfigurata. Il merito va ai ragazzi che con passione e curiosità, hanno scoperto un mondo a loro sconosciuto e lontano. Un mondo che hanno recuperato, per ridare a persone che hanno avuto la stessa formazione, culturale, intellettuale e sociale, quel senso di appartenenza, altrimenti perso o offuscato nel tempo.. Appuntamento dunque a sabato prossimo per poter vedere le opere di Sartorio, Cambellotti, Rivaroli, Sibò, Ravaglia, Bertoncin, Saltarin, Caetani, Massacesi, Colosimo, Ban, Fabiani e Malagola. Artisti importanti che in questa città e per questa città, hanno fatto la storia.

LE VOSTRE OPINIONI

commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteProvincia di Latina, il passaggio delle consegne. Medici presidente con il 37,245%. Il dato ufficiale
Articolo successivoTerracina, la Guardia di Finanza al Bianchini per una lezione di legalità
Mariassunta D'Alessio
Giornalista, scrittrice e blogger. Anni di giornalismo alle spalle, prima in città nei due quotidiani più importanti e poi a Roma per 20 anni e più, negli uffici stampa dei Ministri dell'Economia e Finanze e dell'Istruzione, Università e Ricerca. Fino a dirigere negli ultimi anni, Researchitaly, il portale della Ricerca Internazionale. Un'esperienza unica che l'ha portata a vincere anche importanti premi di giornalismo. Ora il suo occhio da cronista oltre che continuare a dirigersi verso cronache nazionali, per affezione torna a curarsi anche della città in cui vive. Si occupa di Pari opportunità praticamente da sempre. Ha scritto libri e realizzato interviste a donne importanti, come Rita Levi Montalcini ( a cui ha fatto la sua ultima intervista-testamento prima di morire), Margherita Hack e tante altre, scienziate e non.