Latina, monumento ai caduti in mano ai vandali. Lettera al sindaco per il ripristino della sacralità del luogo

Il monumento ai caduti di tutte le guerre in mano ai vandali e senza alcun controllo da parte del Comune che lo lascia nel degrado. Suonano più o meno così le parole dell’avvocato Simone Di Leginio, in qualità di presidente dell’associazione Combattenti e Reduci – sezione di Latina – che questa mattina ha protocollato una nota indirizzata al sindaco Damiano Coletta per manifestare il disagio del sodalizio a seguito di nuovi e deprecabili atti di vandalismo che hanno interessato il monumento, all’interno del Parco Falcone-Borsellino, che testimoniano come lo stesso sia, ormai da anni, preda di bivacchi ed indiscriminato uso quotidiano che oltraggia la sacralità del luogo e la memoria dei nostri caduti di tutte le guerre”. Dunque, l’appello al primo cittadino affinché si faccia partecipe del senso di disagio della cittadinanza e voglia porre in essere, con tempestività, ogni opportuna iniziativa finalizzata al restauro dello status de quo ante nonché a limitare la diretta e indiscriminata fruizione del monumento anche mediante apposita segnaletica che sappia restituire dignità e sacralità a uno dei simboli della comunità di Latina. Il presidente di Leginio segnala anche che il monumento è “inspiegabilmente” sprovvisto di bandiera nazionale e chiede pertanto di farla apporre sul pennone con tutti gli onori del caso, precisando che l’associazione è disponibile a donare il tricolore al Comune per facilitare l’operazione.

qui la lettera

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