Terracina, 16enne picchiato a sangue per un debito di 100 euro: arrestata baby coppia di estorsori

Roberto Graziosi, dirigente del Commissariato di Polizia di Terracina

Lei (D.A.) appena 18enne, lui (M.R.) ancora minorenne: entrambi di Terracina, sono stati arrestati per estorsione in danno di un ragazzo di 16 anni. La giovane vittima, presunta debitrice di 100 euro, è stata rintracciata ed aggredita in un parco pubblico dove, oltre ad essere stata picchiata a sangue, sarebbe stata anche minacciata di ulteriori punizioni se non avesse restituito i soldi dovuti. Il 16enne, finito poi al pronto soccorso, ha riportato evidenti contusioni multiple al volto.

Ad assicurare alla giustizia D.A. e M.R., lei ai domiciliari e lui in un centro di prima accoglienza per minorenni, sono stati ieri gli agenti del commissariato di Polizia di Terracina, diretto dal vice questore aggiunto Roberto Graziosi, che hanno operato su un doppio fronte. Da un lato hanno risposto alla richiesta di intervento di una donna che, spaventata da una sassata contro un vetro della propria abitazione, aveva allertato il 113; dall’altro hanno cercato di ricostruire l’accaduto attorno al ragazzo massacrato di botte, figlio della donna.

Poco prima dell’aggressione al ragazzo, il vetro di una finestra della sua abitazione è stato rotto da una sassata. Qualcuno, dopo aver suonato alla porta, non avendo avuto risposta, avrebbe messo in atto il piano B: introdursi nell’appartamento per compiere un raid punitivo. Ma il piano B è stato interrotto dalla madre del 16enne che ha sorpreso gli intrusi, subito fuggiti prima del sopraggiungere della Polizia.

Gli agenti del Commissariato, intervenuti alla richiesta di aiuto della donna, ,hanno subito raccolto elementi tali che facevano propendere per una richiesta estorsiva rivolta nei confronti del figlio 16enne che al momento non si trovava in casa. Da qui le ricerche del giovane, trovato purtroppo dopo le botte e successivamente dei suoi aggressori che sono stati arrestati.

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