Latina, adesione del Comune ai protocolli per i bandi di valorizzazione turistica del fiume Cavata e delle vie della transumanza

Roberto Lessio e Dario Bellini, rispettivamente assessore all'Ambiente e presidente della commissione Ambiente

Approvate dalla giunta comunale di Latina due delibere relative alla valorizzazione turistica e paesaggistica del nostro territorio. Ne dà notizia l’amministrazione comunale attraverso un comunicato stampa.

La prima delibera riguarda l’adesione del Comune di Latina al Contratto di Fiume “Cavata e Linea Pio”, uno strumento che impone e favorisce la pianificazione e la programmazione strategica integrata lungo tutto il corso d’acqua che va dall’area di Monticchio fino a Terracina. Il contratto si sta realizzando attraverso un processo partecipativo che coinvolge diversi enti e attori del territorio: la Regione Lazio, la Provincia di Latina, l’Autorità di Bacino, il Consorzio di Bonifica e i Comuni di Latina, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina oltre alle associazioni culturali “Cavata Flumen” e “Amici della Macrostigma del Ninfa”. “Obiettivo principale del Contratto – si legge nella nota – è favorire la rinascita naturalistica e paesaggistica del corso d’acqua con il raggiungimento degli standard di qualità imposti dalle direttive europee. Ultimate le adesioni degli enti seguiranno due ulteriori passaggi: il bando regionale per la predisposizione di tutti gli interventi programmati nel Contratto e successivamente l’indizione, sempre da parte della Regione Lazio, di ulteriori bandi che permetteranno alle aziende agricole e alle realtà imprenditoriali interessate dal percorso del fiume di finanziare le opere di valorizzazione e riqualificazione”. Il contratto fiume “Cavata e Linea Pio” era all’ordine del giorno della commissione Ambiente, presieduta da Dario Bellini, che si è tenuta ieri. Poi è stato rinviato.

La seconda delibera approvata dalla Giunta ha come oggetto l’adesione del Comune al protocollo di intesa sottoscritto tra i comuni di Anzio e Jenne per la valorizzazione delle Vie della Transumanza. “Il protocollo – si spiega nel comunicato stampa – prevede di valorizzare il percorso che un tempo seguivano i pastori e che collegava i due Comuni conducendo alle zone di pascolo e coltivazione presenti nelle ex paludi pontine. L’itinerario interessa zone di particolare pregio ambientale quali il territorio del monumento naturale di Torrecchia Vecchia, tra Cisterna e Cori, il lago di Giulianello, la Selva di Paliano in Ciociaria e il Parco dei Monti Simbruini. Caratteristica di questo percorso è l’intersezione con due tratti della Via Francigena del Sud che interessano anche il comune di Latina. Il protocollo è stato stilato ai sensi della Legge regionale n.2/2017 che disciplina la promozione e la valorizzazione della Rete dei Cammini della Regione Lazio, costituita da percorsi storici, sentieri e mulattiere presenti sul territorio da almeno cento anni. All’intesa hanno aderito, oltre ai Comuni di Latina, Anzio e Jenne, la città metropolitana di Roma, le province di Latina e Frosinone e i comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna, Cori, Artena, Colleferro, Paliano, Serrone e Arcinazzo Romano.

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