Affidamento paritario, a Latina il convegno sul Diritto di Famiglia organizzato al Movimento Forense

Chiara De Simone, presidente del Movimento Forense di Latina

“Udienza presidenziale nel diritto di famiglia e affidamento paritario”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal Movimento forense – sezione di Latina – valevole per la formazione degli avvocati che si terrà il 14 giugno alle 15.30 presso il Circolo cittadino di Latina.

Relatori: Cristiana Palumbo, componente Comitato pari opportunità presso l’Ordine degli avvocati di Latina, Pompilia Rossi, docente di Diritto di Famiglia presso l’università Luiss Guido Carli, Paola Romana Lodolini, magistrato coordinatore sezione civile del Tribunale di Latina e Luca Vallario, psicologo-psicoterapeuta Ctu del Tribunale di Latina. Gli interventi saranno moderati dall’avvocato Liliana Tari, componente Cpo presso l’Ordine degli avvocati di Latina.

Il tema, particolarmente sentito – sono già numerosissime le iscrizioni al corso valevole 3 crediti formativi effettuate tramite la piattaforma “Riconosco” -, sarà introdotto dal presidente del Movimento Forense di Latina, l’avvocato Chiara De Simone.

La legge 54/2006 ha introdotto il principio dell’affido condiviso quale regola di affidamento per i figli minori; l’affidamento esclusivo ad un solo genitore è disposto dal giudice “qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore” (337 quater cc).

La legge154/2013 ha specificato il principio del diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori…e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e parenti di ciascun ramo genitoriale (da art. 337 ter co.1 cc).

Il principio del primario interesse del minore e dell’affido condiviso viene applicato solo formalmente dalla gran parte dei Tribunali italiani che, specie nei provvedimenti presidenziali, dispongono il collocamento del minore presso uno dei genitori residuando all’altro – non collocatario –  il ridotto tempo di visita (2-3 pomeriggi a settimana, sabato e domenica alternati etc…).

Il limite è che si creino genitori di serie A e genitori di serie B, contrariamente alla normativa internazionale (risoluzione 2079/2015 del Consiglio d’Europa firmata dall’Italia) che invita gli stati membri ad eliminare ogni differenza tra genitori e promuovere la shared residence quale forma di affidamento in cui i figli dopo la separazione della coppia genitoriale trascorrono tempi più o meno uguali presso il padre e la madre.

Il Tribunale di Brindisi ha recentemente approvato le Linee guida, per la sezione famiglia dello stesso Tribunale, sull’affido paritario o paritetico con una lettura della normativa in materia di affidamento orientata al modello paritetico quale strumento per realizzare effettiva bigenitorialità ed il primario interesse del minore, basandosi sulla normativa internazionale, su ricerche scientifiche e statistiche. In alcune sentenze l’affido paritario è stato disposto. Ma serve una rivisitazione dell’istituto dell’affidamento condiviso. Si avverte nel nostro Paese la necessità di codificare l’affidamento paritario dei figli di genitori separati nel rispetto dell’interesse del minore. Il tema è stato inserito anche nel “contratto di governo” sottoscritto nelle scorse settimane dal Movimento cinque stelle e dalla Lega.

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