Latina, via al nuovo servizio Tpl. Carnevale: lavoratori a rischio, sarebbe stato più prudente attendere le risultanze dei giudizi pendenti

Massimiliano Carnevale

Nuovo trasporto pubblico locale a Latina: il consigliere comunale Massimiliano Carnevale preoccupato per il futuro lavorativo del personale del vecchio gestore del servizio, ravvisando rischi di mancato assorbimento delle ditte subentranti nella forma di Ati.

“Nonostante la denuncia del sottoscritto di oltre tre mesi fa – scrive il consigliere in un comunicato stampa -, ad oggi non si registra nessuna novità per il destino dei lavoratori del Servizio TPL anzi, la scorsa settimana si è svolta la prima delle riunioni previste presso i competenti Uffici Regionali prevista dalla Legge per la procedura di licenziamento collettivo.
Una procedura resa necessaria in quanto non viene assolutamente garantito dalla gara predisposta dal Comune il mantenimento degli attuali livelli occupazionali a causa dell’errato inserimento della cosiddetta ‘Clausola Sociale’ che così come formulata nel Bando lascia al nuovo aggiudicatario ampia discrezionalità nell’assunzione del personale oggi impiegato, in difformità dalla norma che prevede il passaggio diretto di ‘tutto’ il personale”.

Ora, alla luce della notizia di ieri che dal primo luglio subentrerà il nuovo gestore del Tpl, Carnevale domanda: il personale che non dovesse essere assunto dal “nuovo” che fine farà? “Temo – aggiunge – che, a meno di ripensamenti o sorprese dell’ultima ora, rischierà di perdere il posto di lavoro. Non vorrei dunque che a causa dell’illegittima ‘Clausola Sociale’ inserita nel Bando di gara a pagare siano i lavoratori. Ricordo infatti che, tenuto conto che il nuovo gestore non è obbligato ad assumere l’intera forza lavoro e che il vecchio gestore non sembra avere intenzione di mantenerli in carico una volta chiuso il contratto in essere, si potrebbero stimare diversi esuberi. Il tutto mentre il percorso giudiziario per la gara indetta dal Comune di Latina per l’affidamento del Servizio di Trasporto Pubblico Locale non ha ancora la parola fine a causa della decisione del Tar Latina di rinviare gli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per presunta violazione del Regolamento Comunitario in merito alla illegittima ammissione alla gara dell’aggiudicatario Rti Cilia”.

Carnevale conclude il suo intervento sostenendo che forse da parte dell’amministrazione comunale sarebbe stato più prudente attendere le risultanze dei giudizi pendenti “al fine di tutelare l’Ente dal rischio di eventuali risarcimenti e soprattutto i lavoratori oggi impiegati in questo servizio”.

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