Urbanistica, Cervellati a Latina per il “disordine pianificato” della città contemporanea

Pier Luigi Cervellati

Si chiama “Latina, disordine pianificato. Riflessioni su centro storico e città contemporanea” il primo evento di ricerca e confronto promosso dal Centro Studi Città Pontine che si terrà il 7 giugno alle 17 e 30 al Circolo Cittadino di Latina. Un appuntamento, patrocinato dagli ordini degli architetti, degli ingegneri e dal collegio provinciale dei geometri di Latina, che vedrà la prestigiosa presenza dell’architetto bolognese Pier Luigi Cervellati, autore del Piano regolatore generale di Latina adottato dal Consiglio comunale nel 2001 e rimasto sulla carta per un vizio formale. I temi del confronto saranno presentati nel corso di una conferenza stampa che si terrà, sempre al Circolo Cittadino, venerdì 1° giugno alle 12, alla presenza del presidente del Centro Studi Ermanno Zaccheo, del vice presidente dottor Gianluca Caputi e del consigliere comunale Matteo Coluzzi.

 Il centro studi Città pontine è un’associazione che, come fine statutario, promuove studi e ricerche in tutti i campi che riguardano lo sviluppo sociale, economico e politico del territorio della provincia di Latina. Una realtà nata da poco che si distingue dalle altre presenti sul territorio per l’approccio rigorosamente scientifico ai temi attraverso dibattiti con personalità accademiche ed esperti del settore. Uno spazio di confronto allargato alla città che fornisca spunti di riflessione a cittadini e istituzioni e che non si fermi a Latina, con l’intento di toccare le diverse realtà della nostra provincia e di promuoverne le eccellenze e i punti di sinergia, denominatore comune di un territorio meraviglioso e complesso quanto poco valorizzato. L’associazione ha come obiettivo anche quello di promuovere, attraverso un comitato scientifico, i lavori accademici che riguardino aspetti e dinamiche di sviluppo del territorio, realizzati dagli studenti delle sedi pontine dell’Università

 Pierluigi Cervellati, laureato in Architettura, insegna prima all’Università di Bologna, poi diviene professore di recupero e riqualificazione urbana e territoriale allo IUAV (Istituto Universitario di architettura) di Venezia. Dedica la sua carriera alle città storiche e ai grandi parchi. Ha contribuito a definire l’inesplorata disciplina del “Restauro Urbano”, investigato con minuzia filologica e compreso nei suoi aspetti paesaggistici e architettonici, connotando il volto di città quali Palermo, Pistoia, Grottaglie, Rovereto con i suoi cinque centri storici ed Ibla-Ragusa, tra i suoi progetti più amati. A questi si aggiungono piani paesistici e parchi naturali: celebri gli interventi dei parchi del Delta del Po, di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, le aree dai colli al mare di Follonica, l’assetto del promontorio di Punta Ala (Grosseto), il territorio delle colonie Marine, il PIC (Piano Intercomunale) di Bologna, il PTCP di Catanzaro, il PUGC di Latina, il PRG di S. Vito dei Normanni (Brindisi), Ferrara, Catania, S.Vito lo Capo (Trapani), Fano. Ha firmato numerose pubblicazioni e la sua attività professionale è internazionalmente riconosciuta con premi e onorificenze: 1° classificato al concorso per il Centro Musicale e Auditorium di Porcia (Pordenone, 1992); Premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, 1973; premio Fritz Schumaker dell’Università di Hannover, 1975; premio “Città di Prato” per la saggistica, 1977; premio Italia Nostra/sezione Emilia Romagna, 1981; Laurea ad Honorem – Honorary Doctor of Science Engineering della Chalmer University di Goteborg e Laurea Honoris Facoltà di Architettura di Merida.

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