Recuperati due preziosi reliquari trafugati nel 2016 dall’abbazia di Valvisciolo. Operazione dei carabinieri Tpc di Napoli

I due reliquari rubati due anni fa dall'abbazia di Valvisciolo e recuperati dai carabinieri della Tutela del patrimonio artistico e culturale di Napoli

Due preziosi reliquari, trafugati nel 2016 dall’Abbazia di Valvisciolo nel comune di Sermoneta, sono stati rinvenuti nelle ultime ore dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli. Si tratta di un “pezzo” dorato, a fusto, con decorazioni, recante tre nicchie cuspidate con Santi in argento, dalla dimensione 37,5 centimetri, e di un reliquario/stauroteca in metallo argentato e dorato, traforato con fusto con croce e raggiera, alto 42,5 centimetri. La bella notizia è giunta in serata al comando provinciale dell’Arma, mentre era in corso la celebrazione del 204° anniversario dei carabinieri.

Il furto nell’abbazia di Valvisciolo era avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 aprile di due anni fa. Oltre ai reliquari, ignoti avevano fatto sparire un quadro dell’Ottocento e una cornice del Seicento di notevole pregio. Un furto probabilmente su commissione, scoperto al mattino dal priore don Massimo Marinella che aveva subito chiamato i carabinieri. Segni di effrazione erano stati notati sulla porta della segreteria del priore e all’ingresso del museo “White”. Un punto di inizio per i rilievi tecnici e le indagini.

 

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