Memorial Panda, bilancio positivo: impianto Rida a impatto zero, partecipanti increduli di stare in uno stabilimento che tratta rifiuti

E’ un bilancio certamente positivo quello che è possibile fare ormai a tre giorni dal primo trofeo Rida Ambiente – Memorial Panda organizzato all’interno dello stabilimento di Campoverde in memoria del giovane Fabio “Ciccio” Panda, venuto a mancare a seguito di un incidente stradale nel 2016. Più di 300 persone (tra atleti e familiari) hanno goduto di una giornata di festa e di sport e potuto ammirare il lavoro fatto dall’azienda per ridurre praticamente a zero l’impatto ambientale.
“Ci premeva innanzitutto organizzare questo evento in memoria di Ciccio – ha spiegato il patron di Rida Ambiente Fabio Altissimi – un ragazzo che stava molto a cuore alla società Cicli Paco che noi conosciamo ormai da cinque anni e che sponsorizziamo nelle sue attività. Siamo quindi felici di aver avuto presenti centinaia di persone”.
Per Rida Ambiente si tratta di un doppio successo visto che, come accaduto anche in passato, il raduno ma anche il pranzo si sono tenuti nel piazzale di stoccaggio dell’azienda. “Credo che occorra dimostrare alle persone che significhi ambiente e come si possano trattare i rifiuti senza incidere negativamente su di esso – ha proseguito Altissimi intervistato a margine della manifestazione – Purtroppo siamo in un settore che negli ultimi cinquant’anni ha visto operare soggetti solo miranti al lucro. Noi siamo attivi su questo territorio da circa trent’anni, abbiamo investito decine di milioni di euro per costruire un impianto a impatto zero. Attorno a noi vivono centinaia di famiglie che ormai hanno imparato a conoscerci e ci stimano, a differenza di quanto accade in altre zone dove, da quanto apprendiamo da organi di stampa, il rapporto stabilimenti-vicini appare alquanto compromesso”.
Una riflessione, Altissimi, ha tenuto a farla anche sulla gestione regionale del sistema dei rifiuti. “Si tratta di un tasto dolente. La Regione Lazio purtroppo è viziata da una gestione, che dura ormai da 50 anni, dove si è utilizzato un linguaggio che appare più come un monologo imposto da alcuni soggetti operanti nel settore. Proporre delle attività che escano da questi schemi è sempre complicato. Da parte nostra restiamo solo meravigliati di come ancora oggi i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione non vogliano conoscere realtà come la nostra, che potrebbero risolvere i problemi della città di Roma come fatto nel dicembre del 2017, quando sottraemmo alla Capitale 5500 tonnellate di rifiuti in tre giorni, contribuendo a ripulire le strade romane. Di questo siamo stati felici ma non possiamo dimenticare i riscontri negativi da parte della Regione Lazio che quindi rimane un punto nero che non agevola attività che hanno investito, mi ripeto, decine di milione di euro”.

A confermare l’impatto zero dello stabilimento sono stati anche alcuni partecipanti alla gara. “Non si è sentito alcun tipo di odore e la struttura è tenuta molto bene. Anche la parte organizzativa è stata impeccabile. Spero che manifestazioni come questa si ripetano nel tempo perché riescono a portare lustro alla nostra cittadina che viene spesso denigrata e che effettivamente ha tanti problemi”.

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