Dopo di Noi, in commissione Welfare di Latina la proposta di utilizzare la casa domotica di Sabaudia

Matilde Celentano

“Dopo di noi” al centro della commissione Welfare del Comune di Latina, nella seduta di oggi. “Dopo di noi” è la legge 112/2016 e il tema è stato proposto dai consiglieri di opposizione Matilde Celentano, Nicoletta Zuliani, Matteo Coluzzi e Giovanna Miele per l’aggiornamento delle misure attuative.

Prima firmataria della richiesta di convocazione della commissione con questo ordine del giorno è stata la dottoressa Celentano, da sempre impegnata nel sociale.

“La legge Dopo di noi – afferma Celentano – è un passo fondamentale per favorire il benessere e la piena autonomia delle persone con disabilità, per consentire loro di poter continuare a vivere nelle loro case, o in strutture gestite da associazioni, evitando così il ricorso all’assistenza sanitaria. La Regione Lazio ha messo a disposizione alcuni finanziamenti affinché i comuni si possano organizzare nella gestione di questi particolari casi, ovviamente, previa presentazione di domanda e di relativo progetto dello stabile da adibire a residenza delle persone con disabilità non supportate da nucleo familiare. Il Comune di Latina ha aderito a questo progetto e sta cercando di individuare varie strutture e tra queste c’è una palazzina domotica di Sabaudia costruita con fondi regionali. Questa è una realtà che conosco bene visto che faccio parte, come medico responsabile, del Comitato Tecnico di Gestione. Si tratta di una struttura domotica, progettata appositamente per persone che hanno perso l’uso degli arti inferiori e hanno l’uso, ma solo parziale, degli arti superiori. Un edificio ‘intelligente’ opportunamente progettato con tecnologie adattate e personalizzate a misura delle esigenze dell’utilizzatore. L’intera palazzina – aggiunge la consigliera Celentano – è pensata per adattarsi perfettamente alle esigenze di chi lo vive. L’alloggio in questione, essendo ormai datato, necessiterà però di una ristrutturazione ed è per questo che mi sono messa a disposizione – spiega la dottoressa Celentano – per dare il mio contributo a questo importantissimo progetto. Un progetto che in altre regioni italiane già sta perfettamente funzionando, vedi la Lombardia. Mi auguro, pertanto, che anche nella nostra regione si investa sempre di più su interventi di vita indipendente per consentire alle persone con disabilità, rimaste senza famiglia, una vita dignitosa e autonoma”.

In Commissione Welfare ha relazionato l’assessore competente, Patrizia Ciccarelli, che ha parlato di una grande opportunità per il diritto alla vita autonoma, indipendente per quelle persone che hanno il diritto di scegliere con chi vivere ed il luogo di residenza senza essere obbligati a vivere in una particolare sistemazione.

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