Latina, tecnico agrario scopre industria litica e fossili nella zona di Borgo Montello

Marco Mastroleo
Rinvenuti, in un terreno agricolo alle porte di Latina, 8 frammenti di selce scheggiata, frammenti e parti di ossa di grandi mammiferi, probabilmente attribuibili ad un cervide e ad Hippopotamus Anfibius. Uno dei “pezzi” presenta tracce di scheggiatura da parte dell’uomo, probabilmente attribuibili al Paleolitico Medio, oltre ad un frammento di zanna di elefante antico. La scoperta del tutto casuale è stata effettuata da Marco Mastroleo, tecnico agrario con la passione dell’archeologia, mentre effettuava un sopralluogo all’interno di un’azienda agricola di Borgo Montello dove era stato riscontrato che in una porzione di terreno le piante non crescevano come avrebbero dovuto. Mastroleo, che è un collaboratore della Fondazione Marcello Zei, presieduta da Roberto Zei, dopo la scoperta è tornato sul posto con un altro collaboratore della stessa Fondazione, il naturalista Marco Antonio Loreti, e con gli studiosi dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana Fabio Parenti e Simone Belarmino, per verificare la reale sussistenza di resti archeologici eventualmente degni di segnalazione. Ad una seconda ricognizione hanno preso parte anche altri collaboratori della Fondazione Zei, l’archeologa Giulia Santoro e il naturalista  Emanuele Pantone. L’industria litica (pietra scheggiata) è stata studiata da Margherita Malorgio, mentre i fossili da Gianluca Boninsegni. Conferme importanti sulla Preistoria del nostro territorio. 
Segue una video intervista realizzata da Orange Dream.

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