Flop Lbc, Forza Italia getta le basi per una nuova alleanza di centrodestra. Apertura a forze civiche

Da sinistra: Giorgio Ialongo, Alessandro Calvi, Lidano Grassucci e Giovanna Miele

Non solo il controbilancio di due anni dell’amministrazione targata Latina Bene Comune e della guida del sindaco Damiano Coletta. L’appuntamento azzurro di questa sera, organizzato all’hotel Europa dal gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Latina, fissa un punto essenziale per la riunificazione del centrodestra, dopo la spaccatura delle elezioni del 2016, e per l’inclusione dell’associazionismo e dei movimenti civici in un progetto politico basato sulla programmazione strategica che salvi il capoluogo pontino dalla deriva.

Al tavolo della conferenza i consiglieri comunali di opposizione Giovanna Miele, Giorgio Ialongo e Alessandro Calvi, che è anche coordinatore provinciale del partito, e il giornalista Lidano Grassucci a moderare i loro interventi. Al gruppo si unirà più tardi il consigliere regionale Giuseppe Simeone, presidente della commissione Sanità del Lazio, portando i saluti del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ospite della rassegna “Come il vento nel mare” organizzata in simultanea alla Marina di Latina.

Tra il pubblico numerosi esponenti politici dei partiti del centrodestra e non solo: Enrico Tiero e Gianluca Di Cocco, segretario provinciale e presidente provinciale di Idea, i consiglieri comunali Matilde Celentano e Andrea Marchiella di Fratelli d’Italia, Matteo Adinolfi della Lega, partito per il quale è anche referente provinciale, Massimiliano Carnevale, ex Pd, ed ex consiglieri comunali come Alessandro Aielli, anche lui transitato nelle file del Parto democratico, in fondo alla sala anche Vincenzo Malvaso, che ha lasciato Forza Italia e soprattutto la politica nel 2016 dopo l’esperienza del carcere a seguito l’operazione Olimpia, e Bruno Creo, e infine ma in prima fila Maurizio Lucci, ex sindaco di Sabaudia residente a Latina. A fare gli onori di casa Giorgio Loddo, coordinatore provinciale di Forza Italia Senior, e Christian Chiumera, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani.

Giovanna Miele

Il controbilancio

Un gioco da ragazzi per la consigliere Miele parlare di due anni di amministrazione Coletta. L’ospedale? “Il nostro sindaco, che è anche medico, si accontenta di dire che non abbiamo bisogno di un nuovo nosocomio nonostante il Goretti sia stato progettato quando la popolazione di Latina era di 60mila abitanti e oggi ne conta 130mila e deve servire un bacino provinciale, con una struttura fatiscente. In campagna elettorale Nicola Zingaretti, sostenuto ufficialmente da Coletta, ha promesso 9 milioni di euro per la realizzazione di un ampliamento. Qual è il cronoprogramma dei lavori? Il consigliere Calvi ha sollecitato il primo cittadino ad indire la conferenza dei sindaci sull’argomento. Stiamo ancora aspettando”. “Forse il nostro sindaco ha trovato soddisfazione con il nuovo protocollo per la diagnostica: invece di un macchinario pensato per la ricerca ci ritroveremo, forse, con un macchinario affidato alla Asl per la sola diagnosi”. La Ztl? “Un anno e mezzo per avviare l’osservatorio della Ztl dove adesso si prendono lezioni sui dati nazionali di mobilità e marketing, mentre si decide di svuotare ulteriormente il centro storico con la delocalizzazione dell’anagrafe in via Ezio. Va via anche il catasto, ma ci dicono che all’interno del perimetro della Ztl sarà realizzata la pavimentazione. Ma di cosa vogliamo lamentarci? Che in centro non c’è più nessuno? Ingrati: abbiamo l’osservatorio che osserva i dati nazionali”. Impianti sportivi? “Un anno e mezzo di commissioni per fare il regolamento per fare i bandi di assegnazione degli impianti sportivi. Bene, ora abbiamo il regolamento ma, i bandi a due anni di Latina Bene Comune ancora non li possiamo fare e per la prossima stagione gli impianti saranno dati in affidamento senza bandi. Però, abbiamo il regolamento”. Un fiume in piena la consigliera e non risparmia critiche in nessun campo. La Marina? “Oltre di dune e piante, parliamo di Pua e Vas. Ma per contenere l’erosione l’amministrazione Lbc ha fatto un protocollo, esteso – pensate – anche al comune di Sabaudia, per poter spargere subito un po’ di sabbia qui e là. Ma neanche la sabbia sono riusciti a portare. E siamo a fine giugno. Però, invece di allargare la spiaggia hanno allungato le concessioni per fare contenti gli operatori balneari penalizzati dall’erosione. Risultato? Quelli di fronte si sono tutti arrabbiati perché ora non c’è più l’accesso alla spiaggia libera”. Latina Ambiente e Abc? “Gli assessori Giulio Capirci e Roberto Lessio hanno sostenuto che Latina Ambiente, facendo parte del passato, non era di loro competenza. E’ fallita e abbiamo perso anche la discarica, mentre in Comune iniziano ad arrivare i decreti ingiuntivi della curatela fallimentare. Però abbiamo l’Abc. Che non sta ancora neanche all’abc della raccolta dei rifiuti”. Bio-metano a Latina Scalo? “In consiglio ci hanno detto che la Asl ha dato parere favorevole e quindi loro non potevano opporsi”. Il Centro scuola per adulti? “State tranquilli, ci hanno detto che mancano alcune certificazioni ma la sede ci sarà”. Il taglio dell’erba? “Il sindaco è ecologista e l’erba non la taglia. Chi taglia l’erba è cattivo”. Porta Nord, Casa dei papà, mercato… “Qui si naviga a vista. Non c’è nulla di concreto che sia stato fatto. Siamo noi l’alternativa per il futuro di questa città”, dice la consigliera ricordando che è l’opposizione nella maggior parte dei casi a sollecitare dibattiti sui temi più importanti, nelle commissioni come in Consiglio, senza che però le proposte vengano valutate serenamente dalla maggioranza che puntualmente le respinge. “I pensatori della politica – conclude Miele, citando George Orwell – si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango”.

Giorgio Ialongo

La “chiamata alle armi”

“Questo è il secondo controbilancio di Coletta che Forza Italia fa. Il mio augurio è di ritrovarci qui il prossimo anno a festeggiare il cambio del governo cittadino. Perché il tempo è scaduto e il nuovo libro promesso dal sindaco è ancora in bianco e le poche pagine scritte le abbiamo scritte noi dell’opposizione ponendo sul tavolo del Consiglio e delle commissioni, come ha detto la consigliera Miele, argomenti di peso. C’è un progetto da 18 milioni di euro di cui questa amministrazione si vanta. Ma non è farina del suo sacco. Il servizio di igiene urbana doveva essere esternalizzato. Invece questa amministrazione è tornata indietro, scegliendo la soluzione dell’azienda speciale che ancora non decolla: non sono stati comprati neanche i nuovi mezzi. Per rimettere in piedi questa città, che per fortuna non le manca niente – ha il mare, il lago, il centro, la pianura e la collina nelle immediate vicinanze -, serve una sana e forte passione per la politica. Forza Italia è animata da una buona volontà. E’ il momento di riunire il centrodestra e di aprirci alle forze civiche. Il mio appello è rivolto agli uomini e alle donne di buona volontà, a cui sta a cuore la città. Mettiamo da parte, non l’ambizione, ma gli elementi non costruttivi per il ‘bene comune’ che non è prerogativa di Lbc”.

Giuseppe Simeone

Latina torni ad essere capoluogo

“Quella di questa sera è una bella iniziativa – esordisce Simeone -. Il mio suggerimento è che se ne facciano non una all’anno, ma almeno due. Latina ha bisogno di tornare ad essere un faro per la provincia di Latina. Lo dico da formiano che ho sempre guardato al capoluogo come esempio. E invece oggi questa città è come lo spelacchio della Raggi: Coletta non prende nessuna decisione sull’urbanistica e in altri ambiti; ha dimenticato anche che una parte della discarica di Borgo Montello è stata la discarica dell’intera provincia e che tutti i comuni avrebbero dovuto prendersi carico del risanamento”.

Le voci degli altri consiglieri di centrodestra

Matteo Adinolfi

L’appello all’unità del centrodestra è un richiamo forte. Il microfono passa brevemente nelle mani di Adinolfi che in questo periodo respira a pieni polmoni l’aria smossa dell’inarrestabile Lega. “Ho scoperto Giovanna – si rivolge alla consigliera azzurra Miele -, per me è perfetta come prossima candidata sindaco del centrodestra”. Adinolfi scherza e la butta lì, perché di una cosa è certo, e su questo non scherza affatto, che la consigliera (che alla sua prima esperienza si è guadagnata oltre allo scranno in Comune anche in Provincia) svolge bene in suo ruolo, mettendoci il massimo dell’impegno, documentandosi, sfornando idee, proposte, mozioni e interrogazioni. Ma al di là dell’auspicio di Ialongo e l’intenzione di Forza Italia e degli altri partiti di riunire il centrodestra, parlare di candidature, in una sede non appropriata, è del tutto fuori luogo oltre che prematuro. Il leghista lo sa, ma la sua “uscita” sull’azzurra Miele è il suo modo di stringere la mano a Forza Italia per una nuova alleanza. Lbc? Adinolfi sceglie di parlare della consigliera Laura Perazzotti: “Ha detto che loro non sbagliano perché non fanno niente. Ecco credo che sia contenuto in questa frese il fallimento di Lbc e dei civici. Riprendiamoci Latina”.

Matilde Celentano

Fratelli d’Italia si affida alle parole della consigliera Matilde Celentano, un’altra “sgobbona” dell’opposizione che da pochi mesi è anche presidente della commissione Trasparenza. Aggiunge un elemento alla disamina fatta in precedenza da Miele sul controbilancio di Lbc: il caso delle passerelle per i disabili. “Per me – afferma Celentano – è una questione di diritto civile. Lo scorso anno ho presentato una mozione per la realizzazione di una passerella per l’accesso al mare dei portatori di handicap. E’ stata approvata all’unanimità. Ad oggi, 29 giugno, questa passerella ancora non esiste. Io mi batterò fino alla fine su questa questione. Sarà la mia battaglia civile”.

Le conclusioni

Alessandro Calvi

Per Calvi il fallimento di questa amministrazione è evidente e sotto gli occhi di un’intera città, certificato dal cambio di tre assessori, alla Cultura (uno dei settori in cui Latina Bene Comune aveva puntato), alle Attività produttive (l’economia della città), al Bilancio (il fulcro dell’amministrazione comunale). Il consigliere di opposizione, coordinatore provinciale di FI, prende una vecchia intervista rilascia dal sindaco e ne legge alcuni passaggi. Si fa riferimento all’Anagrafe e ai problemi legati al personale. “E si dimette Costanzo”, aggiunge Calvi. Costanzo, il primo assessore a farsi da parte. Poi arrivano gli altri. Il consigliere Calvi è pungente: “Io credo che è il Comune che debba mettersi al servizio dei cittadini e non viceversa”. Spara alle gambe di Lbc, a quel movimento confluito alla guida dell’amministrazione comunale che promuove i principi di partecipazione e condivisione per i quali i cittadini devono contribuire al bene comune. L’affondo Calvi lo riserva al bilancio: 25 milioni di euro non spesi e una città a pezzi; i revisori dei conti, non l’opposizione, richiamano alla necessità di fare programmazione. Il parco Faustinella? Il museo? Il parco in Q4? Chiavi in mano a due candidati nelle liste di Lbc e a un consigliere comunale di Latina Bene Comune. “Anche noi abbiamo fatto degli errori, sono il primo a riconoscerlo, ma a questa amministrazione manca l’abc degli atti amministrativi. Noi abbiamo una responsabilità, quella di guardare avanti con un progetto alternativo, con le forze politiche di centrodestra, con le forze moderate, con le forze civiche. Vorrei che da qui al 2021, scadenza naturale della consiliatura – Ialongo auspica un termine più vicino -, partendo dalla base sottoscrivessimo un manifesto per il rilancio di questa città”. “Sono pronto a fare un passo indietro, di lato, in avanti, il passo che mi chiederà di fare il mio partito, il centrodestra, le altre forze che vorranno seguirci ascoltando la base. Decideremo insieme chi sarà la guida di questa nuova unione. L’unica cosa che non farò è quella di voltarmi indietro”. Tra buoni intenditori poche parole. La sala applaude. Calvi non vuole subire scelte dall’alto che passino sulla testa di chi vive la città e la politica della città. Quel non voltarsi indietro significa che non vuole rivivere le “imposizioni” del passato. Per Calvi il nuovo centrodestra che serve a Latina è un centrodestra aperto a nuove forze, fatto di persone che amano la città dove i partiti facciano la loro parte senza entrare a gamba tesa nel progetto di rinnovamento e di rilancio di Latina.

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