Latina, quella trasparenza “innovativa” nell’approvazione dei verbali di giunta

Rosa Iovinella

Pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune di Latina la delibera di giunta numero 252 di “Approvazione verbali sedute precedenti. III trimestre”. Un atto “burocratese” che nessuno si sognerebbe mai di andare a leggere. La questione dei verbali di giunta aveva suscitato non poche perplessità quando a metà febbraio la giunta ne aveva “riapprovati” 111 in un colpo solo, ovvero quelli relativi alle altrettante delibere dell’esecutivo del primo trimestre 2017 (leggi qui). Per avere un chiarimento di su questa procedura “innovativa”, frutto dell’aggiornamento del piano per la prevenzione della corruzione, approvato il 30 novembre 2017, si è dovuta attendere la seduta della commissione Trasparenza andata in scena ieri con all’ordine del giorno il punto richiesto dalla consigliera Nicoletta Zuliani. La presidente Matilde Celentano ha convocato per l’occasione il segretario/direttore generale Rosa Iovinella e l’assessore alla Trasparenza e Legalità, il vice sindaco Maria Paola Briganti. Cosa è emerso?

L’avvocato Iovinella ha precisato che innanzitutto ad aver generato perplessità nella procedura di diritto innovativo è stato l’uso del termine a-tecnico di “riapprovazione” che nella successiva delibera relativa ai verbali del secondo trimestre 2017 è stato sostituito con “approvazione”. E meno male che l’istituto introdotto con il nuovo piano anticorruzione doveva servire ad una maggiore garanzia di trasparenza: si è usato il termine di “riapprovazione” al posto di “approvazione”. In secondo luogo, il segretario generale ha detto che al Comune di Latina i verbali delle sedute di giunta non erano mai stati approvati prima e che l’amministrazione in carica aveva invece inteso introdurre il sistema dell’approvazione dei verbali, come confermato in aula dal vice sindaco Briganti, per la verifica della durata della seduta, delle presenze e di eventuali interventi verbalizzati poiché le riunioni di giunta non vengono registrate come accade per le adunanze del Consiglio comunale. Ci sta. Ma perché non approvare il verbale nella successiva seduta di giunta, come avviene nelle commissioni consiliari? “Perché abbiamo deciso di farlo trimestralmente”, la risposta. Cioè la giunta approva i verbali delle delibere di un intero trimestre. Bah!. Altra questione. Se il piano anti corruzione nel quale è stata introdotta questa pratica “innovativa” è quello del 2018, perché la giunta lo ha applicato all’anno 2017 (anche la delibera pubblicata oggi è relativa ai verbali del 2017, terzo trimestre)? Si è codificata una procedura e la si applica retroattivamente? “E’ un di più – ha detto Iovinella -. A fine gennaio 2018, entrato in vigore del nuovo piano, la giunta avrebbe dovuto approvare i verbali dei tre mesi precedenti, quindi gennaio 2018, dicembre 2017 e novembre 2017. Le ragazze dell’ufficio hanno detto: beh, allora facciamolo per tutto l’anno a partire da gennaio 2017. Hanno predisposto una griglia e hanno preparato il lavoro di verifica delle presenze e quanto altro. E la giunta ha ringraziato”.

Stentiamo a credere che, vista la mole di lavoro lamentata da tutti gli uffici del Comune di Latina, del personale si sia caricato di ulteriore lavoro non prescritto da alcun atto. Il segretario generale ha assicurato che la bozza di delibera di approvazione dei verbali di un trimestre non richiede molto tempo. Eppure stiamo a metà 2018 e dell’anno precedente abbiamo smaltito i verbali fino al 2017. Cioè, ancora non si è arrivati ad approvare quelli previsti dal corrente piano anticorruzione. Vacci a capire qualcosa con questa Trasparenza innovativa in grado di “nascondere” chissà in quale meandro informatico tutti gli atti pubblici del Comune di Latina precedenti al 2017. Lo “storico atti” del sito istituzionale consente la ricerca soltanto per gli atti del 2017 e 2018.

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