Marina di Latina, Lbc assente in commissione congiunta. Calandrini: Bellini e Capuccio servitori della giunta

Una seduta di commissione del Comune di Latina

Niente commissione sulla Marina di Latina. Era stata prevista per questa mattina, su richiesta dei consiglieri comunali di opposizione, una seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Attività produttive con all’ordine del giorno l’aggiornamento della situazione dei servizi generali a disposizione degli utenti del lungomare, delle discese al mare, delle passerelle per i disabili e dei servizi igienici. Ma all’appuntamento i consiglieri di maggioranza non si sono presentati in quanto “argomenti già trattati più volte e privi di sviluppi di rilievo”. Argomenti che la scorsa settimana hanno tenuto banco in Consiglio comunale in occasione della mozione presentata dal Partito democratico per la costituzione di una commissione ad hoc sulla Marina, poi bocciata al termine di un lungo dibattito, e spesso oggetto di solleciti da parte delle minoranze visti i cronici ritardi dell’attivazione dei servizi per la stagione estiva. Diversa la visione di Latina Bene Comune che anche in occasione dell’assise civica di giovedì ha sostenuto non solo che la Marina non avesse bisogno di una commissione ad hoc ma anche che la consigliera con mandato per le tematiche del lungomare, Maria Grazia Ciolfi, aveva già raggiunto nonostante la complessità dei problemi ereditati dal passato importanti obiettivi per consentire una stagione tutto sommato dignitosa. Dunque, secondo la maggioranza oggi la commissione non serviva perché non c’erano novità tali da porte giustificare la spesa dei gettoni di presenza che spettano ai commissari.

“C’è stato un grave strappo istituzionale – ha tuonato il consigliere Nicola Calandrini di Fratelli d’Italia -, con la maggioranza che si è sottratta al controllo e all’indirizzo nelle commissioni consiliari mandando oggi deserta la commissione congiunta Ambiente-Attività produttive. Con questo ‘modus operandi’ la maggioranza di fatto inibisce i consiglieri comunali di minoranza nella loro funzione di controllo della giunta e della maggioranza. Ancor più grave è la scelta dei presidenti delle commissioni (Dario Bellini e Marco Capuccio) che hanno avvalorato una procedura che di fatto li cancella dal proprio ruolo certificando di non essere espressione del consiglio sovrano ma ‘servitori della giunta’”.

“A Latina la maggioranza di Coletta – ha concluso Calandrini – sta impedendo la normale dialettica democratica fatto che evidenzia da un lato la loro prepotenza e dall’altro l’assoluta incapacità di argomentare sui problemi sollevati dalle minoranze”.

Minoranze sempre più attive nel portare temi amministrativi nelle commissioni. Oggi, dopo la commissione congiunta, la commissione Ambiente, programmata di seguito alla prima, aveva all’ordine del giorno il punto sull’aggiornamento del censimento delle antenne insistenti sul territorio comunale, richiesto da esponenti di minoranza, Alessandro Calvi, Nicoletta Zuliani, Matteo Coluzzi e Matteo Adinolfi.

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