Latina, confronto zero sul Ppe di Borgo Sabotino: l’opposizione abbandona la seduta di commissione

Giovanna Miele e Massimiliano Carnevale

“Nella Commissione Governo del Territorio di oggi, è stato sancito ufficialmente che solo ed esclusivamente la maggioranza ha il diritto di conoscere i lavori portati avanti dagli uffici e dagli assessori, mentre la minoranza può tranquillamente essere esclusa. Non lo diciamo noi, lo ha detto a chiare lettere l’assessore Francesco Castaldo, dichiarazioni verbalizzate e registrate, rese oggi in fase di discussione del Ppe di Borgo Sabotino”.

Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri comunali di Latina Giovanna Miele, Nicola Calandrini, Raimondo Tiero, Massimiliano Carnevale, esponenti di opposizione e membri della commissione Governo del Territorio.

Nel merito della proposta di delibera portata oggi in Commissione, affermano di non essere stati minimamente coinvolti nonostante da tempo sollecitato che fosse preventivamente messa in discussione una delibera di indirizzo sui piani particolareggiati.

“Inoltre – spiegano arrabbiati gli esponenti di opposizione -, quando si forma una proposta di delibera, questa deve essere a conoscenza solo degli uffici e dell’assessore di competenza. Oggi apprendiamo che anche la maggioranza può prendere parte ai lavori, la minoranza no, non ne ha facoltà”.

“Ciò ci ha portato ad abbandonare la commissione, perché non ci possono essere consiglieri di Serie A e consiglieri di Serie B. Non possiamo accettare parole secondo cui è normale che la maggioranza sia a conoscenza di quanto stanno facendo gli uffici. Ancora già grave il fatto che per l’assessore sia plausibile che la stessa maggioranza decida di mettere quel piano particolareggiato nel cassetto”, affermano Miele, Calandrini, Tiero e Carnevale.

“Chiedevamo un ragionamento complessivo rispetto allo sviluppo del territorio – affermano nel merito della proposta di Ppe di Borgo Sabotino – , ci è arrivato un piano privo di principi generali, come una casa che parte dal tetto ma non ha le fondamenta. Ci è stato detto che si può fare riferimento al PUA, vista la vicinanza tra Borgo Sabotino e la Marina di Latina, ma fatichiamo sinceramente a capire il nesso. Registriamo spiegazioni carenti e improvvisate e l’ennesimo atteggiamento di chiusura, di una gravità inaudita e inaccettabile. Per l’ennesima volta si dimentica che anche noi consiglieri di minoranza rappresentiamo la città”.

“Per queste ragioni abbiamo deciso, in segno di rottura istituzionale, di abbandonare i lavori della commissione. Contestiamo la palese violazione dei diritti del consiglio tutto, che ha tra i suoi compiti principali l’indirizzo è il controllo dell’attività di giunta, e non il mero avallo di essa”, concludono.

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