Latina, Calandrini sul nuovo ospedale: “Sì al progetto di finanza ma arriviamoci vivi”

Nicola Calandrini

“L’idea di un progetto di finanza per realizzare il nuovo ospedale a Latina è sicuramente condivisibile attraverso un consenso politico trasversale e coeso su di un iter da avviare mediante la costituzione di un comitato promotore permanente che se ne occupi per 365 giorni all’anno. Ma oggi il nodo non è quello che faremo tra 10 anni o di più ma come gestiremo il presente”.

Anche Nicola Calandrini, consigliere comunale del capoluogo e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, entra nel dibattito di questi giorni sulla realizzazione di un nuovo ospedale, ma frena gli entusiasmi riconducendo il problema sanità all’attualità dei fatti che non possono essere “congelati” in attesa, chissà tra quanto tempo, di un nuovo nosocomio.

“Il presente – afferma Calandrini – è un Santa Maria Goretti abbandonato a se stesso pur essendo l’unica risposta sanitaria del territorio. Oggi l’ospedale sostiene una pressione in termini di domanda di servizi che non potrà sopportare nessun ospedale neanche i più grandi e strutturati. E’ necessario che l’offerta sanitaria del Goretti venga affiancata dall’impegno dei medici nel territorio e dalle strutture di riferimento. Non si può chiudere tutti alle sei del pomeriggio, e poi dal venerdì si ritorna il lunedì successivo. Non si possono ridurre le risposte alla domanda di salute, nei periodi di massima affluenza come d’estate, al solo Santa Maria Goretti. Vanno potenziate e rese più efficienti le guardie mediche, va ampliata l’offerta di servizi negli ambulatori, coinvolti i medici di base, e vanno accorciati i tempi di attesa per le visite specialistiche. Molto spesso l’uso del Pronto Soccorso serve a saltare i tempi lunghissimi delle liste di attesa”.

“E’ tutto il modello sanitario che va rivisto – continua Calandrini – con soluzioni moderne in cui le strutture territoriali supportino e compensino il lavoro della struttura ospedaliera,
in questo senso la discussione sul Goretti può essere interessante, per il medio e lungo periodo, se si creano le condizioni affinché il percorso positivo arrivi a soluzione. Va ribadito che non esistono soluzioni miracolose: il progetto di Finanza è una possibilità, ma va detto che spesso si è scontrato con le difficoltà delle procedure che sono molto complesse.
Per questo è necessario avviare il percorso, avere chiaro chi sono gli interlocutori, e soprattutto di avere definiti i soggetti con cui lavorare, servono gruppi privati che abbiamo alte capacità tecniche, forti strutture finanziarie e vanno coinvolti anche soggetti, come l’Università, che ha voce in capitolo sulla didattica, sulla formazione e sulla ricerca”.

Realizzare un nuovo ospedale, secondo Calandrini, “non è una questione da poco, non è esattamente come fare un cimitero, una scuola”.

“Siamo aperti a tutte le soluzioni – afferma il referente di Fratelli d’Italia in provincia di Latina- , abbiamo ben presente il problema che abbiamo di fronte, ma l’entusiasmo e la buona volontà non sono sufficienti, serve il lavoro e la coesione di una comunità. Noi siamo della partita, ma insieme ai sanitari del Goretti siamo impegnati a rendere da oggi migliore il loro lavoro per la salute di tutti. Keynes diceva a quelli che spiegavano che nel lungo periodo il mercato avrebbe superato le crisi, che nel lungo periodo saremo tutti morti.
Sì al progetto di finanza ma arriviamoci vivi”.

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