“Anch’io sono la Protezione civile”, piccoli volontari crescono sui Monti Lepini

“Anch’io sono la Protezione civile”: l’associazione Ec-Maenza tra i protagonisti del quarto campo scuola organizzato a Carpineto Romano. L’iniziativa, che si è conclusa il 25 agosto scorso, è stata realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale in collaborazione con l’Agenzia della Protezione Civile della Regione Lazio, il Comune di Carpineto Romano e l’associazione di Protezione Civile EC-Maenza con il supporto di numerose componenti e strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.

Il responsabile dell’associazione EC-Maenza Andrea Di Girolamo insieme ai volontari responsabili del campo, il disaster manager Simone Di Girolamo e la biologa Paola Andreotti, sono riusciti insieme alla collaborazione del responsabile del Coc Protezione Civile di Priverno Massimiliano Di Legge e i suoi volontari, a far partire il progetto che ha visto in campo venti ragazzi dagli 11 ai 16 anni.

“Finalità dell’iniziativa – spiega una nota stampa dell’associazione di protezione civile Ec Maenza – è rendere i bambini consapevoli del ruolo attivo che ognuno può svolgere nella tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività. Tra gli obiettivi formativi di ‘Anch’io sono la protezione civile’: incentivare la tutela del patrimonio boschivo e naturalistico; contribuire alla prevenzione dei rischi naturali; favorire la conoscenza dei compiti del Servizio Nazionale; sensibilizzare anche i più giovani rispetto all’importanza dei piani di emergenza comunali. In cinque giorni i ragazzi hanno preso parte a lezioni pratiche e teoriche di protezione civile. Hanno preso lezioni dalla Polizia stradale che ha mostrato loro i diversi mezzi spiegando, con iniziative coinvolgenti, l’importanza dell’uso della cintura di sicurezza in macchina, del non parlare al cellulare quando si è alla guida se non si hanno gli auricolari e fornendo altre informazioni utili sull’educazione stradale. In cattedra anche i Carabinieri, che hanno mostrato i diversi compiti che svolgono giornalmente ma anche quelli che mettono in atto nelle situazioni di emergenza, e i mezzi che utilizzano”.

Nel campo scuola di Carpineto, inoltre, non potevano mancare i vigili del fuoco che ai ragazzi “hanno mostrato gli automezzi e spiegato cose importanti relative non solo al proprio operato ma anche sulle diverse regole da seguire in diverse situazioni, offrendo poi loro una merenda”. “Ai partecipanti al campo – si legge nella nota stampa – sono state mostrate le attrezzature e il vestiario utilizzato dalla Polizia stradale, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e degli uomini tutti che fanno parte del Servizio Nazionale di protezione civile”.

Le diverse iniziative che hanno animato le cinque giornate di Carpineto hanno attirato l’attenzione anche degli adulti e non sono mancati momenti di gioco e di divertimento,  “sempre però a base informativa”. I responsabili di campo hanno proposto per esempio il gioco “ruba bandiera” dove il primo che la prendeva doveva rispondere a domande inerenti le lezioni ricevute; se impreparato la possibilità di risposta passava all’avversario.

“Un’esperienza sempre più coinvolgente ed emozionante”, ha riferito il responsabile Andrea Di Girolamo che ha colto l’occasione per sottolineare anche l’entusiasmo mostrato dal sindaco di Carpineto e dall’amministrazione comunale di Maenza, rappresentata in loco dal vice sindaco  Dorina Risi che ha rivolto parole e complimenti all’associazione, ai corpi presenti, al signor Livio Carella per il suo contributo, e ai ragazzi per la meravigliosa esperienza che hanno vissuto e fatto vivere a tutti i partecipanti.

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