Barriere architettoniche a Latina, il tour di Fanti (Lega). Anche al Suap accesso off limits ai disabili

A sinistra l'ascensore fuori uso presso il Suap, in alto il geometra Francesco Biniero e la scalinata, unico accesso agli uffici comunali di viale Umberto I.

Non c’è due senza tre. Continua il viaggio nella città di Latina di Andrea Fanti, esponente della Lega, pronto a stanare gli edifici pubblici non in regola ai sensi della legge 13/1989, che prevede l’obbligo dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel tour Fanti è accompagnato dal geometra Francesco Biniero che sulla situazione riscontrata al Palazzo della Cultura e nella sede comunale di via Ezio, dove per altro l’amministrazione ha deciso di organizzare l’ufficio Anagrafe e Stato civile, ha già redatto una propria relazione tecnica abbreviata. Il professionista ha evidenziato come i recenti lavori all’interno del Palazzo della Cultura, con la separazione degli ambienti, hanno di fatto privato l’accesso al primo piano degli uffici comunali da parte dei portatori di handicap con difficoltà motorie. C’è solo la scalinata, l’ascensore per i disabili non c’è. Non va meglio, secondo il geometra, la situazione nella sede di via Ezio dove il bagno per disabili, collocato al pianterreno, è sprovvisto perfino di maniglie antipanico. “Assenza di servoscala o ascensore indispensabile al raggiungimento agli uffici pubblici posti al primo livello”, si legge ancora nella relazione del geometra Biniero.

Per l’esponente della Lega la battaglia dell’abbattimento delle barriere architettoniche non è soltanto una battaglia civile ma è anche morale: “Gli uffici comunali per la scuola presentano barriere architettoniche. La cosa si commenta da sola”.

“Speravo che fossero solo due le sedi non a norma – afferma oggi Fanti – invece anche l’ufficio Suap del Comune di Latina (via Varsavia traversa via Bon), purtroppo presenta ostacoli. L’ ascensore è guasto da 3 mesi circa e una persona diversamente abile non può accedere al piano superiore per usufruire degli uffici che, nei giorni di martedì e giovedì, sono aperti a pubblico. Siamo arrivati a quota 3 uffici irregolari. Attendiamo risposte”.

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