“Latina senza teatro e palazzetto ma con strade colabrodo e Abc al palo. E Lbc pensa agli orti urbani”

Giovanna Miele, consigliere comunale di Forza Italia

Domani a Latina torna a riunirsi, dopo un mese e mezzo, il Consiglio comunale con all’ordine del giorno il Regolamento per gli orti urbani, il riconoscimento di un debito fuori bilancio e una raffica di mozioni presentate dalle opposizioni per il reperimento fondi per il ponte sul Mascarello e  alcuni plessi scolastici. “Torniamo in aula per gli orti urbani”, commenta la consigliera di Forza Italia Giovanna Miele per sottolineare il “nulla” della proposta dell’amministrazione per una città “impossibile”. “In una città dove non si riescono ad asfaltare le strade, dove non si riesce ad aprire un teatro, dove non si riesce ad adeguare il PalaBianchini, dove non si riesce neppure a sistemare un impianto di aria condizionata nella biblioteca, di cosa parleremo domani in aula? Di orti urbani. Di cosa si è parlato ieri (in commissione Ambiente, ndr)? Delle piante da mettere in piazza del Popolo.
C’è una distanza incolmabile tra i temi che questa amministrazione propone e quello di cui la popolazione ha bisogno”, attacca Miele.

La consigliera azzurra ricorda che l’ultimo Consiglio comunale si è tenuto il 3 agosto ed ha visto l’approvazione, da parte della maggioranza, del primo bilancio di Abc in perdita. “Torniamo in aula, dopo che per tre settimane l’intera attività amministrativa si è fermata, su espressa disposizione del presidente del Consiglio comunale – aggiunge Miele -. Per tutta l’estate è stato un susseguirsi di dibattiti: nuovo ospedale, nuovo palazzetto, la Roma-Latina, e potrei continuare oltre. Io mi concentrerei su quello che c’è, non su quello che ci potrebbe essere. In una città che ha le strade colabrodo, degli interventi per asfaltare e rifare la segnaletica, non c’è traccia. Il teatro è chiuso, e non abbiamo notizie né dell’affidamento esterno (che ha voluto questa maggioranza), né di una stagione di spettacoli. Per non parlare del PalaBianchini. Mi vengono in mente le parole dell’assessore Ranieri, quando diceva ‘durante l’estate faremo i lavori’ e a settembre scopriamo i classici intoppi burocratici, per cui non è stata stretta neppure una vite. La Top Volley quest’anno non la vedremo certo a Latina, spero per la società che possa essere accolta almeno a Cisterna. Anche il calcio a 5 e il basket a quanto pare dovranno traslocare”.

Ecco allora che la consigliera difronte a tutto ciò resta incredula per l’ordine del giorno dell’assise in cui l’unica proposta della maggioranza di Latina Bene Comune è il regolamento degli orti urbani: “C’è una distanza incolmabile tra l’amministrazione e la città, i cittadini”. “Della cittadinanza purtroppo il sindaco – afferma Miele – si ricorda solo in caso di patti collaborativi. Le stesse persone che pagano le tasse per ottenere i servizi poi dovrebbero prendersi cura di parchi e aree pubbliche varie. Mi sembra una follia, spacciata per partecipazione. Senza contare che parchi e aree verdi potevano essere dati in concessione con apposito bando. Si poteva creare economia, invece no. Speravamo che l’esempio del Parco San Marco, un affidamento che Forza Italia ha voluto e di cui ha ottenuto l’approvazione, fosse da apripista, ma questa amministrazione proprio non riesce a recepire le proposte della minoranza”.

“C’è uno scollamento del tutto evidente tra quella che è la città e la Latina che vedono i componenti di Lbc, sindaco in testa – ribadisce l’esponente di opposizione -. Spero che aprano gli occhi, perché stanno distruggendo la città, pezzo dopo pezzo. Prima il teatro, poi il palazzetto, le strade non ne parliamo e aspetto di vedere la situazione delle scuole. Il tutto condito con un’azienda speciale che doveva essere fiore all’occhiello di questa amministrazione e che non riesce ad avviare neppure un progetto serio di raccolta differenziata, scopo per cui era nata. La città si sta stancando – conclude Miele – e la pazienza ha un limite”.

 

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