Ater Latina, nessun danno erariale. Sciscione: la sentenza restituisce dignità a chi come me è stato ingiustamente accusato

Gianfranco Sciscione

Tutti assolti i 17 manager dell’Ater di Latina accusati di danno erariale: l’ex presidente Gianfranco Sciscione si toglie il sassolino dalla scarpa, attraverso una nota stampa che pubblichiamo di seguito.

“’A giudizio 17 manager dell’Ater di Latina. Secondo la Procura presso la Corte dei Conti del Lazio, i vertici dell’Azienda che si occupa delle case popolari, succedutisi nel tempo, avrebbero sperperato denaro pubblico ricorrendo irregolarmente a numerose consulenze esterne. La decisione è stata presa a un anno di distanza dall’invio ai 17 degli inviti a dedurre emessi dal vice procuratore generale Rosa Francaviglia, una sorta di avvisi di garanzia, con cui è stato contestato loro un danno erariale di 647mila euro.’

Questa era la notizia riportata da alcuni organi di stampa alla vigilia del 03/07/2018 in cui si è celebrato il relativo processo dinanzi la Corte dei Conti.

L’esito?

Tutti assolti. La domanda della Procura Regionale volta ad ottenere il risarcimento del danno erariale a carico degli incolpati è stata integralmente rigettata con sentenza depositata il 16/10/2018 con cui l’erario è stato condannato a pagare le spese legali di tutti i difensori.

In sostanza secondo i Giudici contabili nessun danno erariale è stato prodotto ai danni dell’Ater di Latina la cui amministrazione è sempre stata improntata a criteri di correttezza e trasparenza.

Non sono valse le oltre 300 pagine di contestazioni e 600 allegati prodotti dalla Procura Regionale a scalfire le ragioni delle persone che hanno operato in favore dell’Ater di Latina con professionalità e rigore.

Questa sentenza restituisce un po’ di giustizia a tutti quelli che, come il sottoscritto, erano stati imprudentemente accusati di aver cagionato un danno nei confronti dell’Ater.

Addirittura avevo personalmente rinunciato a computer, telefono cellulare ed auto blu proprio per non gravare sull’Ente, non ho mai percepito i rimborsi chilometrici previsti dallo Statuto ed ho disdetto contratti oltremodo onerosi per l’Ente che riceveva prestazioni non all’altezza.

I Giudici hanno apprezzato la mia condotta onesta e ligia e questo mi onora grandemente.

Mi piacerebbe che la stessa enfasi utilizzata dagli organi di stampa al momento della citazione a giudizio venga, a maggior ragione, impiegata per la sentenza che ha rigettato tutte le richieste risarcitorie della Procura.

Chiedo troppo? ”  

Gianfranco Sciscione