Latina, in commissione Ambiente ristoro e indennizzi per la discarica. Le ipotesi di Lessio nei conti della Regione

Roberto Lessio

L’assessore all’Ambiente del Comune di Latina Roberto Lessio ha illustrato oggi in commissione Ambiente come l’amministrazione intende portare avanti la mozione approvata il primo marzo scorso per il ristoro dei cittadini gravati dalla presenza della discarica di Borgo Montello. Tutto ruota attorno a una quota parte dell’ecotassa che, secondo quanto riferito dall’assessore, resterebbe inutilizzata da parte dei comuni della Regione Lazio. Sarebbe questo il tesoretto a cui attingere per il ristoro della zona compresa tra Borgo Montello, Borgo Bainsizza e Borgo Santa Maria con investimenti in servizi, opere pubbliche eccetera ove prevedere anche forme di indennizzi relativi al deprezzamento degli immobili subito a causa della discarica da riconoscere in base alla vicinanza della stessa in modo proporzionale. In alternativa, Lessio ha ipotizzato altre due forme di finanziamento per il riconoscimento di ristori e indennizzi: adeguare l’ecotassa, ferma a 15 euro a tonnellata da quando è stata istituita; creare ex novo una ecotassa che abbia maggiore incidenza sulle città più distanti dai siti di destinazione dei rifiuti, ivi compreso il sito di Borgo Montello che sebbene attualmente chiuso resta a tutti gli effetti una servitù.

Le ipotesi di Lessio saranno presto illustrate alla Regione Lazio, titolare della gestione dell’ecotassa. La proposta dell’assessore, che ha fatto i suoi calcoli sulla base di dati parziali risalenti al 2014 – ha detto che ci sarebbero a disposizione cinque milioni di euro (per tutta la Regione?) -, dovrà essere condivisa da cittadini e comitati che saranno interpellati con assemblee pubbliche. Lessio oggi ha convinto anche la commissaria Nicoletta Zuliani del Pd, che ha sollecitato pressioni dal basso utili a sollecitare la Regione Lazio, e il commissario Matteo Adinolfi della Lega, che si è detto pronto a sottoscrivere l’idea dell’assessore.

Ma al di là dei buoni propositi dell’assessore Lessio e dell’amministrazione che rappresenta non è ancora noto il parere ufficiale del governo regionale su questa iniziativa già nota con la mozione di marzo, se la stessa sia fattibile anche da un punto di vista normativo o se si debba provvedere con specifiche previsioni di legge regionale. Resta da capire anche se la proposta, nel suo complesso, costituisca un passo in avanti o in dietro rispetto agli atti comunali già in essere.

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