Morte di Desirée, italiano implicato nella rete dello spaccio all’interno dello stabile di via dei Lucani

Continuano le indagini della Squadra Mobile di Roma sulla morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina deceduta in uno stabile del quartiere capitolino di San Lorenzo dopo uno stupro di gruppo e l’assunzione di un mix di droghe. Il Gip Maria Paola Tomaselli ha convalidato l’arresto dei due senegalesi (il 26enne Mamadou Gara e il 43enne Brian Minteh) e del nigeriano (Alinno Chima di 46 anni) arrestati il 25 ottobre nella capitale. Il quarto uomo è stato fermato a Foggia con 10 chilogrammi di marijuana. Sono accusati in quattro di aver drogato, violentato e ucciso la minorenne, ma non è finita. Gli inquirenti stanno cercando di fare luce su altre responsabilità, su chi avrebbe potuto aiutare la ragazzina e non lo ha fatto all’interno di quell’inferno, su chi ha fornito la droga a chi l’ha seviziata per ore. Gli investigatori stanno effettuando verifiche per stabilire da dove arrivava la droga. Non è escluso che ci possa essere anche qualche italiano nella rete che approvvigionava i pusher del palazzo di via dei Lucani. Come quello, ora ricercato dagli inquirenti, che potrebbe, secondo alcuni testimoni, aver ceduto parte della droga ai quattro indagati per l’omicidio di Desirée.

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