Teatro a Latina, vincono i comunisti: Di Francia “scova” convenzione per biglietti a prezzo ridotto per studenti

Il teatro D'Annunzio di Latina

Riveviamo e pubblichiamo di seguito una nota stampa di Alessio Spelda, responsabile del circolo di Latina del Fronte della Gioventù Comunista, che fa seguito ad un incontro avuto oggi con l’assessore alla Cultura Silvio Di Francia a cui i giovani comunisti si erano appellati segnalando che il costo del biglietto ridotto per il teatro comunale era eccessivamente alto. Il prezzo è stato ridotto da 18 a 10 euro, perché l’assessore si è accorto che in realtà per gli studenti esisteva apposita convenzione non reclamizzata sui cartelloni.

“Questa mattina del 02/11/2018 un esponente del Fronte della Gioventù Comunista ha incontrato l’Assessore alla Cultura Di Francia per portare avanti la proposta di ridurre il prezzo dell’ingresso a teatro per gli studenti. L’Assessore Di Francia, dando dando prova di apertura e di attenzione alla tematica, si è immediatamente attivato per cercare una soluzione e si è trovata una convenzione sconosciuta a tutti che prevede un biglietto ridotto per gli spettacoli teatrali per gli studenti a 10 euro. La convenzione in questione già esisteva, ma nemmeno l’Assessore ne era al corrente e ovviamente neanche nel cartellone della stagione teatrale era specificato. È proprio grazie alla nostra richiesta che già dal primo spettacolo gli studenti potranno godere di un prezzo politico. Se non avessimo sollevato il problema, i ragazzi avrebbero continuato a pagare i 30 euro canonici, all’oscuro di tutto. Grazie all’intervento del Fronte della Gioventù Comunista e all’interesse alla tematica dell’assessore (cosa non comune in questa giunta) si è dimostrato che la politica, se fatta senza altri scopi e intenzioni, è utile all’intera cittadinanza per migliorare la società”.

Alessio Spelda

Anche l’assessore Silvio Di Francia ha fatto il suo resoconto sull’incontro con Spelda: “Credo che la richiesta di accesso agli spettacoli teatrali sia sempre e comunque un fatto positivo che va oltre le critiche (tranne che per la richiesta di un “prezzo politico”. In questo caso preferirei l’espressione di “accessibile per le tasche dei ragazzi”. Meno retorica e più efficace). Critiche che in questo caso è possibile rassicurare – scrive l’assessore in una nota stampa -: l’accordo con i produttori degli spettacoli prevede diverse forme di riduzione. Tra queste il prezzo ridotto del biglietto a 10 euro per gli studenti, come la gratuità per gli accompagnatori delle persone diversamente abili. Detto questo ripeto che si può sempre fare meglio, tenuto conto delle difficoltà che ha attraversato il nostro teatro in questi anni e i magri bilanci delle nostre casse. L’importante era ripartire con l’obiettivo di restituire a Latina un teatro pubblico degno della tradizione della città e delle aspettative dei cittadini. L’appuntamento per tutti è domenica 4 novembre alle ore 18.30 con il Copenaghen di Orsini, Lojodice e Popolizio. Confidando in una presenza numerosa di giovani (ma anche meno giovani)”.

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