Latina, il Partito democratico a Lbc: incoerente è la scelta di aver respinto la mozione sulla trasparenza

Alessandro Cozzolino

Le prove di dialogo, andate in scena lo scorso inverno, tra Latina Bene Comune e il Partito democratico di Latina sembrano ormai un ricordo sbiadito. La scorsa settimana in Consiglio comunale se ne sono date di santa ragione. Il Pd ha bocciato senza possibilità di appello sia la delibera di Abc sia quella sull’urbanistica, Lbc ha bocciato la mozione del Pd sulla trasparenza, e il Pd (numericamente ininfluente ai fini della deliberazione) è risultato assente alla votazione della mozione di Lbc contro il decreto Sicurezza. Il gruppo di maggioranza ieri, attraverso una nota stampa, ha criticato le forze politiche di opposizione, ed in particolare il Partito democratico, che pur essendosi dichiarate favorevoli al sistema Sprar (i cui fondi sono stati notevolmente ridimensionati dal decreto Sicurezza del Governo giallo-verde) non hanno condiviso la mozione anti Salvini. I consiglieri di Lbc avevano detto che il Pd era entrato in contraddizione con se stesso. Un’accusa che non regge per i dem che oggi attraverso il segretario comunale Alessandro Cozzolino hanno preso parola, rispedendo al mittente tutte le contestazioni.

“Sorprende sentirsi accusare da Lbc di non aver votato una mozione (quella dello SPRAR) che a dir la verità, nasce come mozione del Partito Democratico e viene ripresa dall’amministrazione Coletta – – dichiara il dem Cozzolino in una nota stampa – . Si era precedentemente concordato di votarla insieme, ma le dinamiche del consiglio sono spesso imprevedibili: un consiglio convocato martedì e finito venerdì, con assenze di massa da parte della maggioranza, aggiornamento di seduta, un numero di punti difficilmente gestibili per il peso amministrativo e politico (debiti fuori bilancio milionari, ABC, urbanistica…), elevata litigiosità di aula con stallo di ben 3 ore per una proposta di inversione di punti all’odg non sembra che si possa sintetizzare attribuendo responsabilità ad un PD che è sempre presente fino alla fine e in tutte le commissioni. I motivi familiari e personali non sono unico appannaggio della maggioranza: il PD ha due consiglieri, non 20.
Piuttosto, appare incoerente la scelta di LBC ad aver respinto una mozione del PD che chiedeva una maggiore trasparenza ricalcando quanto ormai la giurisprudenza unanimemente afferma, ovvero il diritto di accesso al protocollo dell’Ente da parte dei consiglieri e un accesso agli atti diretto con codice di accesso personale e pertanto meno oneroso in termini di carico di lavoro per gli uffici. Lì c’è stato un voto contrario che pesa.
Conviene alla maggioranza occuparsi di questioni più importanti a beneficio della città”.

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