Latina, l’assessore Di Francia chiude il teatro e sposta gli spettacoli: il sipario si alza a lavori finiti

Silvio Di Francia

“Mi scuso con la città, con gli abbonati e con gli spettatori, ma in questo momento il teatro è chiuso. E spero che per febbraio si possa festeggiare la riapertura”. Così oggi pomeriggio Silvio Di Francia, assessore alla Cultura del Comune di Latina, durante una rapida conferenza stampa indetta per comunicare che gli spettacoli in calendario al D’Annuzio per il 26 novembre e il 10 gennaio prossimi, rispettivamente con Stefania Rocca e Alessandro Benevenuti, si terranno nelle stesse date al teatro Moderno, mentre “Pueblo” di e con Ascanio Celestini sarà rinviato ad altra data. Ma che cosa è successo?

E’ successo che all’evento inaugurale della stagione teatrale le avversità meteoriche hanno “scoperchiato” le fragilità già in corso di riparazione. Ad oggi sussistono infiltrazioni di acqua e in caso di pioggia si rischia l’allagamento del palcoscenico e di altri locali interni. Insomma, si è verificata una condizione, forse prevedibile o forse no, di fronte alla quale comunque l’assessore Di Francia ha deciso di chiudere la struttura consentendo così alla ditta di eseguire il lavoro senza interruzioni. Il disagio dovuto alle infiltrazioni hanno riguardato anche alcuni ambienti dell’ufficio scuola, che è stato chiuso al pubblico fino al completamento delle opere. Stop dunque alle ordinanze e alle autorizzazioni per l’utilizzo del teatro in assenza della certificazione.

Come è noto i vigili del fuoco avevano effettuato 45 prescrizioni, molte delle quali a carattere cartaceo. “Si trattava di rendere la documentazione di lavori eseguiti anche dieci anni fa e non è stato facile – ha spiegato l’assessore -, restavano in coda pochi lavori tra cui la riparazione delle cupole soprastanti la struttura. Purtroppo il maltempo ha messo in evidenza una situazione più critica. Mi trovavo davanti a due possibilità: sospendere i lavori, non potendo rispondere alle esigenze del cantiere che richiedevano l’esecuzione di lavori a struttura chiusa, e continuare con le ordinanze in deroga alla certificazione, oppure spostare gli spettacoli e consentire i lavori. Ho scelto la seconda e me ne assumo tutte le responsabilità. Credo che come invochiamo l’aiuto dei vigili del fuoco quando ci troviamo in pericolo allo stesso modo dobbiamo pretendere il massimo rispetto delle norme di sicurezza. Nei vigili del fuoco ho trovato la massima collaborazione, tengono al teatro quanto noi e per questo li ringrazio. Il teatro riaprirà, spero a febbraio, quando avrà la certificazione di agibilità”.

Il sindaco Damiano Coletta le scorse settimane aveva detto che per la metà di novembre sarebbe stata presentata la documentazione per la Scia. Ma così non è stato. L’assessore Di Francia oggi è stato molto prudente, perché con il teatro – che ha sofferto nella sua breve storia di una costante mancanza di cura – non sai mai tranquilli abbastanza. “A proposito – ha aggiunto Di Francia -, mi è stato detto che lo scorso anno al primo evento il pubblico era con il cappotto. Oggi posso dire che la pompa dell’impianto di riscaldamento è stata riparata. Almeno questo”.

L’assessore ha promesso che, superato questo scoglio della certificazione, promuoverà un bando per la manutenzione ordinaria del palazzo della Cultura.

 

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