Sanità pontina, Moscardelli prescrive la cura per uscire dalle emergenze. Pressing alla Regione con tre priorità

Claudio Moscardelli
C’è una cura da prescrivere per la sanità pontina che arranca in una serie di criticità che attraversano i diversi presidi della provincia di Latina. L’ex senatore Claudio Moscardelli, oggi alla guida della segreteria provinciale del Partito democratico, in queste settimane è impegnato in un tour del territorio per esaminare con una lente di ingrandimento i problemi legati a un sistema distorto e già si è fatto un’idea di quella che potrebbe essere la ricetta valida per curare gli effetti negativi che si ripercuotono sull’utenza.
Due sere fa a Formia e la settimana scorsa a Fondi, Moscardelli ha incontrato operatori della sanità, amministratori e circoli del PD del centro sud della provincia per fare il punto sui problemi della sanità. La prossima settimana terrà gli incontri previsti per il centro-nord della provincia.
Ok alla stabilizzazione dei precari, ma non basta
“Emerge un quadro di gravi difficoltà per i presidi centro e sud e per la rete territoriale che impone di intervenire in modo più incalzante sulla Regione – afferma il segretario provinciale del Pd -. Abbiamo stretto i denti in questi pesanti anni di commissariamento per il debito del Lazio e grazie alla disponibilità generosa di medici e di infermieri è stato assicurato il servizio ai cittadini pur tra mille difficoltà. Apprezziamo l’impegno  del Presidente Zingaretti che sta procedendo a stabilizzare i precari e questo risultato è fondamentale. Tuttavia non basta in quanto le nuove reali assunzioni non coprono in modo sufficiente il blocco del turn over di questi anni e i prossimi pensionamenti”.
L’offerta di cure non copre il fabbisogno
“La rete ospedaliera è stata falciata nel 2010 e in questi anni i servizi sono andati in sofferenza – aggiunge Moscardelli -. La rete territoriale è in gravissima difficoltà. Basti pensare ad un esempio per tutti: per i bambini che hanno disturbi nell’età evolutiva non ci sono centro accreditati nel centro sud e l’offerta di cure copre il 20% dei bambini che ne avrebbero bisogno. Ciò significa che molti cittadini pagano con sacrifici enormi delle famiglie o i bambini non vengono curati e da adulti rischiano disturbi psichiatrici”.
La questione dei Ppi e delle Case della Salute
“Impensabile chiudere o rimodulare riducendo le prestazioni dei Punti di Primo Intervento se non vengono assegnate le risorse per assumere personale e acquistare strumenti di diagnostica per avere Case della Salute e rete territoriale efficiente. La Direzione Generale Asl ha a disposizione risorse insufficienti e  qui viene in considerazione un nodo di fondo. L’asse di risanamento di questi anni deve essere cambiato”, afferma il segretario del Pd introducendo un altro elemento, quello della quota capitaria.
Latina, più delle altre provincie, copre il deficit strutturale dei grandi ospedali di Roma… Una distorsione da correggere
“Le province del Lazio – spiega – non producono più deficit da anni e le risorse risparmiate vengono assorbite tutte per finanziare il deficit strutturale delle grandi strutture ospedaliere di Roma che non è stato scalfito. Inoltre sono anni che la quota capitaria assegnata alla provincia di Latina è al di sotto della media regionale ed è inferiore alle altre province tutte al di sopra della media regionale. È da molto tempo che chiediamo di modificare questa situazione ma senza risultato. Sono centinaia di milioni di euro in meno che non affluiscono ai cittadini di Latina. Chiediamo al Presidente Zingaretti di intervenire e di correggere questa distorsione inaccettabile.”.
Tutto ciò che serve
“La Asl di Latina ha bisogno di personale e di strumentazione diagnostica – elenca Moscardelli -. Ha bisogno di investimenti per edilizia sanitaria per realizzare la rete delle Case della Salute. A Formia, a Fondi e a Terracina occorrono interventi strutturali nei presidi ospedalieri. A Formia occorre sbloccare i fondi per il nuovo ospedale ma intanto bisogna intervenire urgentemente per riqualificare il Dono Svizzero di Formia. La direzione generale ha assicurato che la nuova risonanza magnetica sarà in funzione prima della fine dell’anno e che l’emodinamica ugualmente a breve tornerà H12. Emodinamica deve essere H24. Non va bene questa problematicità per reclutare personale: graduatorie regionali che vedono i medici scegliere Roma e le grandi strutture perché c’è posto a Roma dopo anni di commissariamento e in Provincia non vengono. Vanno rivisti i sistemi per le graduatorie . Se poi aggiungiamo che quando acquisiscono notizie sulla nostra realtà con poco personale, turni massacranti e molto spesso i reparti sono senza Direttori titolari di UOC (cioè i primari) perché i concorsi si fanno con il contagocce è chiaro che non accettino di andare oltre Latina. La Regione deve autorizzare i concorsi di struttura complessa di cui abbiamo bisogno . La perdita di risorse a favore della Campania e di Roma non può continuare così”.
“A Formia – aggiunge il segretario del Pd – e al Presidio Terracina – Fondi occorre personale e diagnostica in particolare le Tac del tutto obsolete a Terracina e a Formia. A Fondi occorre far partire il day surgery e tutte le attività di elezione che possono rilanciare e specializzare la struttura, come ben articolato dal piano proposto dal PD di Fondi e dedicare Terracina all’emergenza. Vanno accelerati i lavori di Osservazione Breve Intensiva, servizio richiesto con grande forza dal circolo PD di Terracina oltre tre anni fa e finalmente in via di realizzazione. Occorre accelerare . Sulla strumentazione bisogna rilevare che oltre a quella di maggiore rilevanza serve anche di altro tipo meno costosa e pure questa arriva a rilento alle strutture . L’inefficienza degli acquisti è inaccettabile. Il Direttore Generale deve intervenire in modo diretto e risolutivo sui responsabili”.
Finalmente un assessore regionale alla Sanità 
“Oggi abbiamo una nuova opportunità in Regione  – afferma l’ex senatore – che è l’assessore regionale alla sanità non più nominato a causa del commissariamento dal 2008. Alessio D’Amato ha l’esperienza e la sensibilità politica per farsi carico e risolvere le distorsioni strutturali e le carenze che abbiamo segnalato. Può valutare di persona la situazione in provincia di Latina anche se è continuamente rappresentata dai nostri consiglieri regionali La Penna e Forte che hanno sensibilizzato e sollecitato interventi”.
Le priorità per iniziare ad invertire la rotta
“Bisogna invertire la rotta perché la penalizzazione della Provincia di Latina è oltre il limite e da subito occorrono tre decisioni: autorizzazione concorsi Uoc (gli ospedalieri peraltro sono in sofferenza con Uoc scoperte e assorbite dall’Università), aumento rilevante del budget per assunzioni stante la penalizzazione da tempo sulla quota capitaria e risorse di edilizia sanitaria per le Case della Salute e i poliambulatori e per le gravi carenze dei presidi ospedalieri come Formia, Fondi e Terracina”, conclude Moscardelli.

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