Una mozione oltre l’autostrada Roma-Latina. Passa all’unanimità il documento dell’opposizione emendato da Lbc

Il Consiglio comunale di Latina, questa mattina ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione proposta dall’opposizione ed emendata dalla maggioranza, per impegnare l’amministrazione a supportare e sostenere in qualunque sede istituzionale la realizzazione della Roma-Latina e della contestuale e prioritaria realizzazione delle bretelle Cisterna-Valmontone e Tor de Cenci-Fiumicino, facendosi garantire dagli enti preposti, pubblici e privati, le somme e le opere di ristoro riconducibili alla realizzazione dell’infrastruttura con l’aggiunta del ripristino nel bilancio dello Stato delle agevolazioni previste per il pagamento del pedaggio da parte dei pendolari e il potenziamento dei trasporti pubblici.

In apertura del dibattito il sindaco Damiano Coletta, dopo aver espresso preoccupazione per il disastro di ieri alle porte di Terracina (la voragine sulla Pontina) e solidarietà agli abitanti di questa provincia alle prese con gli allagamenti, ha subito chiarito le sue precedenti dichiarazioni in merito alla complessa opera, in base alle quali sarebbe stato favorevole a dare priorità alla bretella Cisterna-Valmontone, unica infrastruttura in grado di ridurre del 30% il traffico pesante dall’attuale Pontina per un più rapido collegamento con l’autostrada A1. “So che il finanziamento del Cipe – ha detto questa mattina il primo cittadino – prevede prioritario il tratto Roma-Latina. Nel punto in cui ci troviamo oggi il mio non voleva essere e non è un parere ostativo alla realizzazione del progetto. Con l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, con il quale mi sono confrontato affrontando i temi che riguardano lo stato dell’arte, la volontà di andare avanti, le difficoltà della gara, tempistiche ed iter da seguire, ho concordato che di contattare un dirigente della società Autostrade perché ci illustri nel dettaglio i progetti delle opere compensative previste”.

Ed è stato a questo punto che i consiglieri di opposizione hanno chiesto ed ottenuto la sospensione di 15 minuti della seduta per poter consultare i dischetti relativi ai progetti che il sindaco poco prima aveva riferito di aver acquisito nel corso di precedenti incontri con la Regione e gli altri sindaci dei comuni interessati alla infrastruttura. Alla ripartenza del Consiglio è stata ribadita la volontà da parte del sindaco di chiedere un incontro sui dettagli delle opere.

Nel proseguo del dibattito, il consigliere Nicola Calandrini – primo firmatario della mozione all’ordine del giorno – si è trovato d’accordo con il parere del sindaco nel riconoscere una prioritaria utilità per i cittadini di Latina della bretella Cisterna-Valmontone, dovendola tuttavia relegare a mera ipotesi non percorribile a causa del finanziamento del Cipe concesso sulla base di un diverso presupposto. “Dobbiamo andare avanti – ha detto Calandrini – e uscire dall’equivoco parlando non dell’autostrada Roma-Latina, ma di un’opera più complessa che prevede le bretelle Cisterna-Valmontone e Tor de Cenci-Fiumicino e delle opere di compensazione per la nostra città. Siamo chiamati a rispondere alla politica del fare, come quella che nelle scorse settimane ha portato in piazza a Torino 40mila persone senza bandiere di partito chiedendo al sindaco Chiara Appendino, del Movimento cinque stelle, il sostegno alla realizzazione della Tav Torino-Lione”.

La mozione giunta in aula era stata sottoscritta oltre che da Calandrini anche dai consiglieri Andrea Marchiella, Alessandro Calvi, Matilde Celentano, Massimiliano Carnevale, Matteo Adinolfi, Giovanna Miele ed Enrico Forte. Un documento voluto dalle forze politiche di minoranza presenti in aula, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che a settembre scorso ha annullato l’aggiudicazione della gara d’appalto, con l’intento di sollecitare istituzioni e politica a non indietreggiare sulla infrastruttura considerata strategica per l’economia del territorio. Dopo due anni di riflessioni da parte della maggioranza e di confronto su vantaggi e svantaggi della complessa opera viaria, Latina Bene Comune è arrivata in aula questa mattina con una serie di emendamenti che in buona sostanza hanno messo in evidenza la contestuale e prioritaria realizzazione delle bretelle rispetto al troncone Latina-Roma, e la necessità di esercitare un pressing per la reintroduzione delle originarie previsioni di agevolazioni tariffarie per i pendolari e per il potenziamento dei trasporti pubblici per il collegamento Roma-Latina.

“Latina oggi è più forte – ha detto la consigliera Nicoletta Zuliani, tra le ultime ad intervenire nel dibattito – perché finalmente esce da questa aula un’unità di intenti su questo importantissimo progetto per il rilancio dell’economia e che prevede opere compensative per il territorio che ‘sopporterà’ l’infrastruttura”. “Un’unità di intenti andata a dama” ha aggiunto il consigliere Calvi, richiamando l’attenzione su un’altra criticità di questa provincia rappresentata dal Consorzio di Bonifica.

Apprezzato dall’aula l’intervento della consigliera Matilde Celentano che ha richiamato l’attenzione sui dati relativi agli incidenti stradali della Pontina e ai costi della riabilitazione di chi subisce traumi da incidenti, chiedendo un’alleanza trasversale per facilitare la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina a tre corsie e con la corsia di emergenza. Alleanza che Marina Aramini ha chiesto all’aula per esercitare un controllo sulla ripresa dell’iter affinché restino garantite le utilità e le efficienze di questo progetto.

Utile ad un sereno dibattito anche la cronistoria fornita dal consigliere Carnevale, dal Corridoio Tirrenico all’attuale progetto, attraversata da quattro diverse presidenze della Regione Lazio, e il contributo offerto dai consiglieri Francesco Giri e Olivier Tassi, rispettivamente ex presidente e attuale presidente della commissione consiliare Trasporti.

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