Latina, piano industriale di Abc come un “fantasma”. Zuliani chiede all’azienda la consegna

Nicoletta Zuliani

Dove sta in piano industriale dell’azienda speciale Abc Latina? Se lo chiede la consigliera comunale dem Nicoletta Zuliani. Si tratta del documento che il consiglio di amministrazione del gestore dei rifiuti urbani del capoluogo pontino avrebbe dovuto approvare entro aprile 2018, ma che ad oggi dopo una serie di rinvii sembra non averlo visto nessuno in Comune, neanche gli uffici “dedicati” alla tematica del controllo sull’azienda speciale. “Chiedo negli uffici di conoscere il piano industriale di Abc, di averne copia, ma tutti i dirigenti e funzionari dei servizi coinvolti nel rapporto con Abc mi dicono che loro non hanno nulla in mano, Abc non ha dato nulla”, afferma oggi l’esponente di opposizione.

Il presidente di Abc, Demetrio De Stefano, in occasione di una commissione consiliare di fine ottobre con all’ordine del giorno la modifica del contratto, poi approvata in Consiglio comunale il 7 novembre scorso, aveva assicurato che con l’insediamento del nuovo direttore generale dell’azienda speciale Silvio Ascoli, previsto per i primi di novembre, sarebbe stato subito approvato. Cosa che sarebbe avvenuta, stante alle dichiarazioni di De Stefano, rese in una più recente intervista rilasciata al Messaggero, in cui forniva anche alcuni dettagli del piano. Ma in Comune dove sta questo piano industriale?

“Senza un regolamento del controllo analogo che stabilisca chi deve fare cosa ed eventualmente delle sanzioni nel caso non si rispettino le regole, appunto, in assenza di regole Abc può fare quello che le pare”, afferma Zuliani dal sui blog.

“Del Piano che dettaglia risorse, costi, servizi, modalità di attuazione della raccolta differenziata non ce n’è neanche l’ombra. Nonostante sia stato già approvato dal cda circa due settimane fa, in Comune mi rispondono:’Noi non abbiamo nulla’. E’ insostenibile la situazione che questa amministrazione avalla: la trasparenza è completamente assente ma anche il rispetto delle regole di base relative alla tempistica imposta dallo Statuto: entro il 31 ottobre si sarebbe dovuto approvare in Consiglio il bilancio preventivo: neanche di quello c’è la benché minima traccia”, incalza la consigliera dem.

“Cosa impedisce di inviare immediatamente questo documento che determina i numeri del bilancio previsionale che, ripeto, doveva essere approvato dal Consiglio il 31 ottobre in Consiglio Comunale?”, domanda.

“Anche il Piano Industriale – afferma Zuliani – va approvato in Consiglio, ma prima va studiato, discusso, approvato in Commissione e poi alla fine in Consiglio Comunale. Tutti questi passaggi richiedono tempo: o l’amministrazione vuole darci il documento il giorno prima che venga approvato? Che le cose vadano nel modo storto lo vediamo tutti: una campagna comunicativa basata sul vecchio schema di raccolta della fallita Latina Ambiente che ha certamente avuto un costo; nessuna notizia rispetto a nuovi cassonetti o nuovi mezzi; sitoweb di ABC largamente incompleto e quindi non trasparente; assenza di un regolamento del controllo analogo giacente chissà dove in qualche cassetto del Comune…”

“Non è tollerabile – conclude – che la gestione dell’opera più importante di questa amministrazione sia condotta in modo così approssimativo, col rischio di danneggiare le casse comunali. Non è tollerabile perché in questo ‘gioco’ sono le tasche dei contribuenti di Latina ad essere in pericolo”.

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