Ventisette chili di cocaina nascosti in un villino di Giulianello di Cori. C’erano anche potenti armi. Un arresto

Il tavolo della conferenza stampa con al centro il dirigente della Squadra Mobile di Latina Carmine Mosca

Ventisette chili di cocaina purissima sottratti alle piazze dello spaccio laziali. L’ingente quantitativo di droga rinvenuto in un’abitazione di Giulianello di Cori, sequestrato questa notte dalla Polizia di Stato, una volta tagliato avrebbe fruttato 50mila dosi di cocaina per un introito illegale di circa tre milioni di euro.

Il blitz portato a termine brillantemente dalla Squadra Mobile di Latina, diretta dal vice questore aggiunto Carmine Mosca, è il frutto di una fattiva collaborazione tra la Questura di Latina e la Questura di Roma nel proseguo delle indagini relative all’arresto di tre albanesi nella zona di Aprilia avvenuto alcuni mesi fa. All’operazione hanno preso parte il personale dei commissariati di Polizia di Cisterna di Latina e di Velletri e le unità cinofili del Centro di coordinamento di Nettuno.

Sequestrati oltre allo stupefacente, il materiale occorrente per la pesatura, il confezionamento della droga anche in sottovuoto, cinquemila euro in contanti e anche armi, tra cui un potentissimo fucile a pompa calibro 12 con caricatori pieni a pallini e a palla. Rinvenute e poste sotto sequestro anche due pistole di calibro 7.65 e 9, entrambe di provenienza furtiva, rubate a Marino e ad Ascoli Piceno.

Arrestato il proprietario dell’abitazione, il 37enne albanese Shaska Quemal, incensurato, muratore, in Italia dal 2002, sposato e con una figlia minorenne a carico. Era attenzionato dalla Polizia da qualche tempo, proprio dal proseguo delle indagini che avevano portato all’arresto di tre suoi connazionali. Gli investigatori, infatti, avevano notato la sua presenza nelle diverse piazze di spaccio della provincia di Latina e inoltre riceveva continua visite nella sua abitazione di Giulianello, volti noti alle forze dell’ordine per i reati di spaccio, di nazionalità albanese ma anche pusher italiani. Un personaggio da studiare bene, anche in considerazione del fatto che era risultato il fratello di un uomo ucciso a Velletri lo scorso anno, con modalità riconducibili ad un’esecuzione della malavita organizzata.

Shaska Quemal, questa notte, ha tentato di difendersi sostenendo di non sapere nulla della droga e delle armi rinvenute all’interno della sua proprietà. Tutto il materiale posto sotto sequestro dalla Polizia è stato rinvenuto, ben celato, in cunicoli tra le fondamenta di alcuni manufatti di pertinenza della villetta. Cocaina sigillata e contenuta nelle buste della spesa, così come le armi, ben oleate e pronte per essere utilizzate, e le munizioni.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nella tarda mattinata di oggi nella conferenza stampa indetta dal questore di Latina Carmine Belfiore, presso la sede di corso della Repubblica.

Gli investigatori ritengono che l’albanese arrestato faccia parte di una banda ben organizzata, che la droga sequestrata provenga dai paesi dell’Est. Ed è in queste direzioni che proseguono l’arresto dopo questo maxi sequestro di cocaina diretto alle piazze dello spaccio non soltanto di Latina e provincia ma di tutto il Lazio. Un fiume di cocaina interrotto con l’operazione di questa notte.

Di seguito le foto della conferenza stampa e i video di sintesi della conferenza con le dichiarazioni del questore e del dirigente della Squadra Mobile.

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