Decreto Sicurezza, il Pd pontino promuove e sostiene iniziative per la modifica di norme discriminatorie

Claudio Moscardelli

Il Partito democratico della provincia di Latina è vicino e sostiene la battaglia dei sindaci come Orlando, Nardella, Pizzarotti, Ricci, Decaro e tanti altri sul tema del decreto sicurezza.

“Le norme contenute in questo provvedimento sono discriminatorie e violano gravemente i principi costituzionali e i valori di civiltà umana – afferma il segretario provinciale dem Claudio Moascardelli -. Sul merito la norma è anche contraddittoria nella sua gravità. Da un lato consente il rilascio per il permesso di soggiorno per il richiedente asilo valido per sei mesi e dall’altro esclude che per lo stesso periodo di tempo (sei mesi) il richiedente asilo possa essere iscritto all’anagrafe e ricevere assistenza sociale e sanitaria. Occorre sostenere tutte le iniziative utili per modificare la legge a partire da quella del Presidente Anci, il sindaco di Bari Decaro, che ha chiesto un tavolo di confronto con il Governo per le modifiche da apportare al decreto”.

“Se ai migranti presenti nelle nostre città non possiamo garantire i diritti basilari assicurati agli altri cittadini, né, ovviamente, abbiamo alcun potere di rimpatriarli, come dovremmo comportarci noi sindaci? “, ha dichiarato Decaro Presidente.

“Quando si è deciso di depotenziare i centri Sprar, che distribuendo su tutto il territorio nazionale il flusso migratorio assicuravano un’accoglienza diffusa, anticamera di una necessaria integrazione, si è perseguito un disegno ben preciso. È vergognoso quanto promosso da questo famigerato decreto sicurezza – attacca l’ex senatore -. Con Salvini al Ministero dell’Interno gli sbarchi sono aumentati e i rimpatri sono diminuiti. Che fine hanno fatto i 600 mila rimpatri in poco tempo? Tutta propaganda sulla pelle di persone inermi. Ma a lui non interessa. A parte l’odio fomentato da Salvini e la sua folle idea di giustizia fai da te, l’istigazione a sentimenti razzisti e la volontà di tenere sempre in tensione il Paese con il nemico degli immigrati ha prodotto provvedimenti come il Decreto Sicurezza. Si alimenta un clima di odio e si scaricano sul nemico di comodo come gli immigrati tutti i problemi . In passato la Lega ci ha consegnato una sanatoria per 600 mila clandestini, oggi con il ridimensionamento e la messa in discussione degli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati), strumenti utili di controllo e monitoraggio delle persone e con progetti di integrazione, si è ottenuto un duplice risultato aberrante. Da una parte si mettono per strada uomini, donne e bambini, perché hanno solo il permesso di soggiorno per motivi umanitari senza diritti e senza sapere dove andare. Una vera barbarie e vergogna per tutta l’Italia. Dall’altra si vuole alimentare un clima di insicurezza per tenere sempre alta la tensione e lucrare elettoralmente a fronte del fallimento delle politiche economiche”.

Per Moscardelli “Salvini sfida i sindaci a disobbedire e si permette di dire è finita la pacchia a chi ogni giorno è sul fronte delle emergenze delle città e cerca di affrontare i problemi dei cittadini con risorse limitate” . “Occorre un sussulto di responsabilità è di umanità da parte del Governo e chiamare i Sindaci al confronto e al dialogo – conclude il segretario del Pd Claudio Moscardelli -. Il Pd promuove ed è a sostegno di tutte le iniziative politiche per ottenere una modifica di norme discriminatorie che ci riportano con la memoria al ricordo di leggi vergognose per l’Italia. Oggi siamo all’anticamera di quelle leggi e della rottura dell’ordinamento democratico”.

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