Escursionisti in difficoltà sul promontorio del Circeo, tratti in salvo dai carabinieri forestali di Sabaudia

Si è conclusa con un brutto spavento l’avventura intrapresa da due ragazzi romani che ieri pomeriggio si sono avventurati sul promontorio del Circeo ignorando, probabilmente, le insidie dei sentieri estremamente suggestivi. Un’ora e mezzo di panico. Coscienti di essere lontani dalla meta preposta e ancor più dal ritorno al punto di partenza prima del buio, i due giovani hanno chiesto aiuto alle forse dell’ordine tramite telefono cellulare. Alle 17 la Polizia di Stato ha chiesto ai carabinieri forestali della stazione di Sabaudia, guidata dal luogotenente Alessandro Rossi, di intervenire in soccorso degli escursionisti. I due, raggiunti telefonicamente dal personale forestale, hanno fornito tramite whatsapp le coordinate del punto esatto nel quale si trovano: praticamente a metà sentiero, sul crinale della montagna, che collega il Picco di Circe con le Crocette. I due erano partiti da Torre Paola, raggiungendo nel primo pomeriggio il Picco di Circe. Una volta lì hanno pensato bene di avventurarsi verso la seconda vetta più alta del promontorio non considerando i tempi di percorrenza. Sicché a metà percorso, quando già si prospettava il tramonto, si sono spaventati e hanno dato l’allarme. I carabinieri forestali li hanno raggiunti a piedi, contattandoli più volte telefonicamente sia per rassicurarli sia per accertarsi che stessero bene e non avessero bisogno di cure mediche. Alle 18.30 l’intervento si è concluso positivamente: raggiunti, sono stati ricondotti a Torre Paola dove avevano lasciato l’auto.

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